lunedì,Aprile 19 2021

Crisi al Comune di Vibo, la minoranza dem: «Il sindaco dimostri di avere i numeri per continuare»

L’invito dei consiglieri Lo Schiavo, Tomaino, Fiorillo e Pilegi fa eco a quello formulato ieri da Soriano. Poi la stoccata al gruppo Pd: «Non tocca all’opposizione schierarsi nelle beghe interne alla maggioranza»

Crisi al Comune di Vibo, la minoranza dem: «Il sindaco dimostri di avere i numeri per continuare»

Sentono la necessità di precisare la loro posizione, ribadendo alcuni passaggi che ritengono ormai ineludibili e prendendo al contempo le distanze da un modo di fare, emerso all’interno della stessa opposizione, che non gli appartiene.

Il già candidato sindaco al Comune di Vibo Valentia Antonio Lo Schiavo e i consiglieri Loredana Pilegi, Rosario Tomaino e Maria Fiorillo (ormai ben riconoscibili come gruppo a sé stante all’interno del consiglio comunale del capoluogo) entrano nel dibattito che infiamma in queste ore la politica cittadina fissando alcuni concetti chiave.

Verifica di maggioranza. Intanto evidenziano la necessità che il sindaco Elio Costa, ormai bersagliato (e sfiduciato) da diversi fronti della sua maggioranza, verifichi «l’esistenza di una maggioranza a sostegno del suo programma amministrativo per come presentato agli elettori». Richiesta già pervenutagli peraltro dal segretario del Pd cittadino Stefano Soriano, elemento messo in risalto dagli stessi consiglieri.

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E di «una verifica da effettuarsi in tempi rapidi e non sui giornali», parlano esplicitamente Lo Schiavo (foto), Tomaino, Fiorillo e Pilegi ritenendo la stessa non più rinviabile in ragione «dei problemi della città» e prendendo al tempo stesso le distanze «dal dibattito che si sta alimentando sulla stampa, espressione della solita politica sempre più autoreferenziale e lontana dalla vita reale dei cittadini».

Frecciate al gruppo dem. Ancora, guardando alla minoranza consiliare, aggiungono: «riteniamo altresì giusto precisare che il compito dell’opposizione non è quello di prendere posizione nelle dinamiche interne ai gruppi di maggioranza, come purtroppo sembra evincersi in alcuni comunicati stampa, né lasciarsi andare ad interpretazioni sulle intenzioni di chi esprime disagio politico nella stessa, ma di chiedere invece al sindaco, il solo a cui spetta il compito, di dimostrare di avere la forza politica e i numeri necessari per potere continuare, nella sua amministrazione evitando quello che per noi è il rischio maggiore per i prossimi mesi, e cioè una lunga agonia e paralisi dell’azione amministrativa».

Il riferimento è alla posizione assunta dal gruppo del Pd che in una comunicazione “selettiva” ha, tra l’altro, chiesto ai consiglieri del gruppo Vibo Unica, al presidente del consiglio comunale Stefano Luciano e all’assessore Lorenza Scrugli di rassegnare le dimissioni dai rispettivi incarichi.

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«Dal nostro canto – assicurano Lo Schiavo, Fiorillo, Pilegi e Tomaino -, verificheremo l’evolversi della situazione in consiglio comunale, dove, se continuerà la consiliatura, chiederemo un cambio di passo nella discussione e continueremo a portare le nostre idee e proposte, su cui, come già avvenuto in passato, chiederemo la convergenza di tutti i consiglieri».

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