Vibo, botta e risposta in Consiglio sui lavori pubblici – Video

Giornata di interrogazioni focalizzata sui problemi delle frazioni costiere. Il Pd: «Da questa maggioranza solita propaganda e ancora annunci»
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Dopo un’ora persa in cavilli formali sulle approvazioni dei verbali precedenti, il consiglio comunale di Vibo Valentia ha affrontato alcune questioni sollevate nel corso degli ultimi mesi dai cittadini e trasformate in interrogazioni da parte dell’opposizione. In particolare, l’assise si è soffermata sui disagi causati dalle piogge nelle frazioni marine, che puntualmente portano a galla, insieme alle falle del sistema, una quantità di fogna che rende le strade impraticabili. Altri argomenti sono stati la gestione degli spazi verdi, il Piano spiaggia, gli interventi di Protezione civile legati sempre al maltempo fino alla pubblicazione dell’organigramma dell’ente. Le risposte fornite dall’amministrazione, inutile dirlo, non hanno soddisfatto la minoranza.

«Ho ricevuto come al solito risposte evasive – ha affermato a margine il capogruppo del Pd Stefano Luciano -, noi faremo, provvederemo, ma nulla di concreto è stato detto. Il problema vero è che assistiamo alle preoccupazioni di sempre, basta una piccola pioggia e le frazioni di Vibo Marina e Bivona – scomparse dal dibattito amministrativo di questa maggioranza – ne risentono con forti disagi urbanistici e ambientali».

Eppure, garantisce l’assessore ai Lavori pubblici Giovanni Russo, l’esecutivo non sta con le mani in mano: «Ringrazio i consiglieri d’opposizione che con le loro interrogazioni mi hanno permesso di dire cosa abbiamo fatto: dalle pulizie delle grate e dei tombini che hanno impedito l’allagamento in diverse strade, alla riparazione delle pompe di sollevamento della scuola De Maria a Vibo Marina, che puntualmente si allagava, agli interventi in collaborazione con la Regione di ripristino dell’officiosità idraulica di due torrenti importantissimi come il Candrilli e il Sant’Anna, che grande preoccupazione provocano ad ogni pioggia. Rimangono alcuni problemi irrisolti, che stiamo cercando di risolvere sbloccando l’ormai famoso progetto Maione. Abbiamo fatto un incontro con tecnici e impresa e stiamo cercando di bloccarlo il prima possibile».

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