Comune di Pizzo, si dimette anche il consigliere Gaglioti

Dopo l’inchiesta Rinascita-Scott e la rinuncia del sindaco Callipo e dell’assessore Marino, un altro addio nelle fila della maggioranza. Tra pochi giorni la decadenza del Consiglio
Dopo l’inchiesta Rinascita-Scott e la rinuncia del sindaco Callipo e dell’assessore Marino, un altro addio nelle fila della maggioranza. Tra pochi giorni la decadenza del Consiglio
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Il Comune di Pizzo
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Continuano a scaturire effetti nella vita politico-amministrativa di Pizzo le risultanze dell’inchiesta condotta dalla Dda di Catanzaro “Rinascita-Scott” e che ha portato, lo scorso 19 dicembre, all’arresto del sindaco Gianluca Callipo con il coinvolgimento anche dell’ex comandante della polizia municipale Enrico Caria (responsabile di servizi poi revocati) e dell’assessore all’Urbanistica Pasquale Marino. Quest’ultimo, indagato a piede libero, ha rassegnato le dimissioni il giorno stesso della notifica delle accuse a suo carico, per essere poi surrogato – nel corso di un consiglio comunale convocato ad hoc – dal secondo dei non eletti Vincenzo Pagnotta, stante la rinuncia del primo dei non eletti della lista “Futura” Francesco Bilotta.

Alle dimissioni di Marino sono seguite quelle dello stesso sindaco Gianluca Callipo e le sorti del Comune, in attesa che decorrano i termini per la decadenza degli organi elettivi, sono state prese in carico dal vicesindaco Maria Pascale e dagli altri componenti della maggioranza. Tutti, tranne il consigliere Antonio Caglioti che con una lettera protocollata ieri in Comune ha deciso pure lui di lasciare l’incarico. «Sono stato e sarò sempre orgoglioso di aver ricoperto l’incarico per due distinte consiliature – ha scritto – e per un periodo complessivo di sette anni e sette mesi, consapevole di essermi impegnato al massimo delle mie possibilità per dare un fattivo contributo al progresso e al miglioramento della città».

Quindi il riferimento alla «chiara volontà del sindaco Callipo di rimettere il proprio mandato conseguentemente alle tristi e note recenti vicende. Ho proseguito il mio impegno con senso di responsabilità e solo per il buon fine di pratiche urgenti e di interesse collettivo. Superate dette incombenze – ha spiegato -, ritengo che non vi siano più le condizioni per l’ordinaria prosecuzione della presente consiliatura. Ribadisco anche la mia piena fiducia nella magistratura e nella sua necessaria opera di sradicamento di qualsiasi forma di criminalità o malaffare. L’augurio – ha concluso – è che Gianluca Callipo riesca a dimostrare nel processo la sua totale estraneità ai fatti che gli vengono contestati».  

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