sabato,Maggio 15 2021

Chiusura Prefettura, Pacilè (Sel): «Scelta scellerata sostenuta da ascari locali»

Per il segretario cittadino di Sinistra ecologia e libertà è necessaria una mobilitazione collettiva a difesa del territorio.

Chiusura Prefettura, Pacilè (Sel): «Scelta scellerata sostenuta da ascari locali»

Il capo di Gabinetto del ministero degli Interni ha confermato lo schema del Dpr che prevede la soppressione di 23 prefetture tra le quali quella di Vibo Valentia, smentendo di fatto quanti, dal titolare dello stesso dicastero, Angelino Alfano, ad altri esponenti politici tra cui, nel Vibonese, il parlamentare Pd Bruno Censore, avevano gettato acqua sul fuoco in relazione ai programmi di riordino della Pa.

Una condizione che oggi, per Francesco Pacilè, segretario cittadino di Sel, porta «inevitabilmente a trarre due conclusioni: la prima che il ministro Alfano non è un uomo di parola, la seconda che al di là dei comunicati altisonanti, i nostri rappresentanti nelle istituzioni nazionali contano come “il due di coppe con briscola a mazze”». Per Pacilè, in poche parole «è inconcepibile che in un territorio di frontiera ed emergenza come Vibo Valentia si venga a sopprimere un istituzione come l’Ufficio territoriale del governo, la quale negli ultimi anni ha sopperito in più occasioni all’assenza ingiustificata della politica. Basti pensare – ricorda il segretario di Sel – alle varie emergenze occupazionali nonché al lavoro di coordinamento in occasione degli sbarchi di profughi nel porto di Vibo Marina».

In ogni caso, sostiene Pacilè, a partire dal 2017, «non solo non ci sarà più il prefetto, ma neanche gli uffici della Prefettura con la consequenziale perdita del posto di lavoro da parte di decine di persone, cosa che sta già avvenendo per l’ente Provincia. Una domanda a questo punto sorge spontanea: una volta soppressa quella di Vibo Valentia, la super Prefettura vibo-catanzarese lavorerà di concerto con due Questure, oppure ci sarà un ridimensionamento anche della Questura vibonese? Stessa cosa dicasi per il Comando provinciale dei Vigili del fuoco: rischiamo di perdere anche quello?» si domanda Pacilè.

Nel mirino dell’esponente politico finiscono così «le scellerate scelte del governo nazionale» che, «con la complicità di alcuni politici locali ascari che votano “la qualunque” per garantirsi la poltrona in vista delle prossime consultazioni elettorali», stanno facendo del territorio vibonese un deserto nel quale lo Stato abbandona i propri cittadini facendoli retrocede dalla serie B (non essendo mai stati cittadini di serie A) alla serie C». Per Sel «è giunto il momento di dire basta! Siamo pronti a partecipare a qualsiasi forma di protesta e di mobilitazione a difesa della Prefettura e del territorio di Vibo Valentia, nella speranza che i cittadini, così come accadde nel 2012 quando si voleva accorpare nuovamente la nostra provincia a quella di Catanzaro, partecipino numerosi».

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