Regionali, il Pd si ritrova ad Arena: «È ora di cambiare pelle»

Partecipata assemblea in vista dell’appuntamento con le urne. Manifestata la volontà di «tornare a confrontarsi con i territori»
Partecipata assemblea in vista dell’appuntamento con le urne. Manifestata la volontà di «tornare a confrontarsi con i territori»
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L'incontro del Pd ad Arena
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Partecipata assemblea, alla presenza dei maggiori esponenti del Partito Democratico vibonese, ad Arena, piccolo centro delle Preserre. presenti il sindaco Antonino Schinella, che ha introdotto l’incontro promosso in vista delle elezioni regionali del 26 gennaio, il deputato Antonio Viscomi; Raffaele Mammoliti, segretario generale Cgil dell’Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo e candidato al consiglio regionale; Enzo Insardà, segretario provinciale del Pd; Stefano Luciano, capogruppo democrat al Comune di Vibo Valentia; Antonio Carchedi, capogruppo del Pd alla Provincia e di Franco Arena, dirigente del partito.  

«Il coraggio di intraprendere una strada nuova – ha detto Schinella -, una proposta politica forte e una candidatura autorevole alla guida della Regione Calabria hanno consentito al Pd di allargare finalmente gli spazi di confronto e partecipazione». Gli ha fatto eco Raffaele Mammoliti: «Il Pd vuole tornare a parlare dei temi del territorio con una visione rinnovata. Iniziative simili – ha aggiunto – devono diventare una costante, servono impegni pubblici e ufficiali, perché bisogna finirla con la politica che prende il consenso e poi si dimentica. Tra le priorità assolute c’è un piano straordinario del lavoro. Poi servono urgenti riforme, la Regione deve programmare, risorse e gestione dovranno transitare maggiormente da Comuni e Province, enti più vicini ai territori e alle esigenze della collettività. Infine, ma non per ultimo, la politica, che deve essere fatta per passione. La mia prima proposta sarà quella di equiparare l’indennità del consigliere regionale a quella del sindaco di un comune capoluogo, con i risparmi incrementeremo i fondi per le borse di studio agli universitari calabresi».

Per Viscomi «i procedimenti giudiziari seguiranno il loro corso, ci sarà anche chi saprà dimostrare l’estraneità ai fatti contestati, ma dall’operazione Rinascita Scott è emerso un intreccio di interessi e di potere rispetto al quale è difficile trattenere una sensazione di sgomento. Perciò, dobbiamo assumere in Calabria e per la Calabria un impegno serio, certo e definitivo: è ineluttabile, quindi, che alla politica delle tre-p, ossia quella che contempla esclusivamente potere, poltrone e prebende, subentri la politica delle tre-c, ossia quella della credibilità, della coerenza e della competenza. La proposta di Pippo Callipo e le altre candidature, come quella di Mammoliti, rappresentano solo il primo passo di quella rivoluzione dolce, democratica e innovatrice auspicata da Nicola Zingaretti, e con lui da tutto il Pd. La Calabria non può essere abbandonata alle logiche predatorie con cui agisce la Lega. La nostra terra, ne sono convinto, non ha una sorte già segnata, ma il destino che noi stessi determineremo il 26 gennaio 2020».

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