Regionali, Lo Schiavo pronto a chiedere il riconteggio dei voti

Il candidato di Io resto in Calabria: «Tre persone in meno di 200 preferenze». Barbuto: «Soddisfatti, ora il cambiamento diventi reale»
Il candidato di Io resto in Calabria: «Tre persone in meno di 200 preferenze». Barbuto: «Soddisfatti, ora il cambiamento diventi reale»
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In consiglio regionale non ci è entrato per meno di 200 voti, ma Antonio Lo Schiavo ha già annunciato che intende presentare istanza per il ricalcolo delle preferenze: «L’elezione nella lista Io resto in Calabria per il collegio centrale – spiega – è davvero al cardiopalma, perché nell’arco di 200 voti ci sono tre candidati distanziati tra loro da pochi voti. A me risultano molti voti annullati (Lo Schiavo votato nella lista Pd) e voti assegnati in alcune sezioni elettorali ma non riportati». Analoga istanza è stata già annunciata sia da Raffaele Mammoliti, nella lista Pd, che da Domenico Consoli, nella medesima lista di Lo Schiavo.

Al di là di questo aspetto, resta il dato politico. A trarne le conclusioni, per il gruppo di Lo Schiavo, è il coordinatore di Articolo 1 Vibo Valentia Sergio Barbuto, che prima di tutto auspica che «le forze progressiste non si limitino alla solita analisi del voto ma diano invece quei segnali concreti di cambiamento, che si sono auspicati in questa anomala e breve campagna elettorale. La Calabria, probabilmente, non è ancora in grado di liberarsi dalle pastoie clientelari, che hanno da vent’anni a questa parte limitato e distrutto i rapporti tra cittadini e politica, la speranza è oggi che si possa uscire da queste incancrenite logiche per il bene della Calabria. Dal canto nostro – commenta ancora Barbuto – siamo oltremodo soddisfatti dello straordinario risultato ottenuto da Antonio Lo Schiavo, il quale con una candidatura nata in pochissimo tempo e senza simboli di partito, con la consueta coerenza e trasparenza, è risultato il secondo candidato più votato nella città di Vibo con quasi mille voti, il candidato più votato nella città di Pizzo, di Amaroni e in tanti altri comuni, dimostrando un radicamento forte che va al di là dei confini provinciali. La candidatura di Antonio Lo Schiavo legata al territorio, è riuscita a costruire una rete di relazioni sane con quella parte di elettorato, che vede in lui la giusta serietà e capacità politica, riconoscendogli un risultato elettorale straordinario, viste le condizioni di partenza, che gli ha fatto raggiungere la soglia dei 3500 voti. Questo ovviamente non può bastare, ed è il motivo per cui chi lo ha sostenuto con convinzione, è certo che si possa e debba proseguire lungo questo solco tracciato con entusiasmo e tanto lavoro».

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