Ionadi, la replica di Arena: «Non tocca a me approvare progetti»

La risposta al consigliere Fialà: «Un sindaco ha compiti amministrativi, non esecutivi: se in passato accadeva altro, dovrebbe spiegarlo lui»
La risposta al consigliere Fialà: «Un sindaco ha compiti amministrativi, non esecutivi: se in passato accadeva altro, dovrebbe spiegarlo lui»
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Non si fa attendere il distinguo del sindaco di Ionadi Antonio Arena, nei confronti delle critiche rivoltegli nelle scorse ore dall’esponente d’opposizione Nazzareno Fialà, in merito ai criteri adottati dall’amministrazione comunale su alcune pratiche edilizie. Non una vera e propria replica, «perché non avrebbe senso», ma una semplice puntualizzazione «per chiarire le cose come stanno». Le accuse ricevute dall’ex sindaco di Ionadi – oggi tra gli scranni della minoranza – riguardano per la precisione le mancate risposte date dall’amministrazione su un progetto per la realizzazione di un fabbricato, presentato da un cittadino oltre 10 mesi fa e mai «portato all’attenzione del consiglio comunale». A differenza di altri progetti «di ben altra dimensione», posti all’attenzione dell’assise consiliare «con velocità dirompente».

«Non so se il consigliere Fialà è confuso o cerca di confondere appositamente i non addetti ai lavori – chiosa oggi il primo cittadino di Ionadi – ma è giusto dire che il sindaco riveste un ruolo amministrativo, e quindi non può e non deve esercitare compiti esecutivi, né tantomeno può approvare o bocciare pratiche edilizie. Anche perché, nel mio caso, non c’è nessuna persona da privilegiare o da penalizzare, così come è giusto che sia. Se poi nel “passato remoto” – così come lo stesso consigliere afferma – chi rivestiva la carica di sindaco approvava anche i progetti, questo lo deve sapere e dire lui. Per quanto mi riguarda – conclude Arena – posso affermare con certezza che l’amministrazione comunale da me guidata sta procedendo e continuerà ad operare secondo i principi di legalità, trasparenza e rispetto delle procedure, dei ruoli e delle mansioni di ognuno. Piaccia o no al consigliere Fialà o ad eventuali, singoli progettisti».

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