giovedì,Luglio 29 2021

No alla sospensione dei tributi, Arena (Pd): «Sindaco e Giunta si taglino lo stipendio»

Il dirigente democrat vibonese lancia la provocazione e chiede sostegno al gruppo consiliare: «È una battaglia di civiltà, di solidarietà e di umanità»

No alla sospensione dei tributi, Arena (Pd): «Sindaco e Giunta si taglino lo stipendio»
Franco Arena (Pd)

«Le risposte della maggioranza, che dicono “no” in modo contraddittorio, da parte della sindaca, e sprezzante, da parte di un consigliere, alla proposta del Partito democratico di sospendere i tributi in questo drammatico periodo, esprimono l’inesperienza chi pensa di essere in luna di miele perenne coi cittadini o che basti denigrare a livello personale gli esponenti politici dell’opposizione, per navigare a gonfie vele nel mare dell’amministrazione vibonese».

A riferirlo in un comunicato stampa è FrancoArena, dirigente democrat di Vibo, in risposta alla lettera aperta del sindaco Limardo nella quale si chiarisce che non ci sarà la sospensione dei tributi comunali auspicata dal Partito democratico.

«I tributi vanno sospesi – afferma Arena -, come hanno gridato a voce alta le associazioni di categoria, il Pd e altre forze politiche, per i commercianti e per le famiglie in difficoltà economica, semplicemente perché è giusto. E non è vero che è impossibile. Lo hanno fatto i sindaci di Catanzaro, di Reggio Calabria, di Napoli. E non è vero neanche che le casse del Comune sono un impedimento, perché esistono i fondi di solidarietà. [Continua]

«Sospensione dei tributi? Chi la chiede fa demagogia»

Lo scarso senso di giustizia sociale la sindaca lo dimostra continuando a lamentare che le condizioni economiche in cui versa il Comune non permettono di venire incontro alle fasce più in difficoltà della popolazione, ma dimenticando di dare il buon esempio!».

Per Arena «è vero che gli aiuti dal Governo tardano ad arrivare nelle quantità necessarie, ma è anche vero che, mentre le commissioni comunali sono sospese anche per non gravare sulle casse municipali, il sindaco e tutti i numerosi componenti della Giunta continuano a percepire il loro stipendio. Stipendi che si sommano ai guadagni delle attività professionali e che suonano come uno schiaffo in faccia a chi ha dovuto abbassare le saracinesche ed a chi a stento porta a casa un pezzo di pane. I tributi no, ma gli stipendi sì. Questa è la scelta che io contesto e rispetto alla quale mi indigno fortemente. Chiedo con forza al gruppo consiliare, al coordinamento cittadino ed a tutto il Pd, di continuare a sposare questa battaglia, affinché il sindaco e la sua Giunta rinuncino quantomeno a una parte dei loro stipendi; è una battaglia di civiltà, di solidarietà e di umanità che deve contraddistinguere una giusta cultura politica da quella di un gruppo di amministratori che negli anni hanno occupato posizioni di potere, mentre la città precipitava in una situazione di crisi sociale ed economica».

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