lunedì,Luglio 26 2021

Ordinanza Santelli, a Vibo è caos. Il sindaco: «Chi ha già aperto ora richiuda»

Dopo essersi detta favorevole all’anticipo della Fase 2, Maria Limardo si vede costretta a fare più di un mezzo passo indietro: «Gli esercenti che hanno aperto non hanno rispettato le prescrizioni. La salute dei cittadini è ancora a rischio»

Ordinanza Santelli, a Vibo è caos. Il sindaco: «Chi ha già aperto ora richiuda»

Vige la confusione dopo l’ordinanza emanata meno di 24 ore fa dal presidente della Regione JoleSantelli che, in anticipo rispetto alle indicazioni governative, stabiliva la possibilità di riaprire attività ristorative provviste di spazi all’aperto e nel rispetto delle distanze di sicurezza. Ad emergere nel giro di poche ore è stata l’inapplicabilità, in molti casi, delle indicazioni contenute nel famigerato allegato 1 dell’ordinanza n. 37 che ha mandato in “tilt” il sistema. Al punto che anche chi, come il sindaco di Vibo MariaLimardo, si era inizialmente detta favorevole alla politica delle aperture anticipate, ha dovuto fare più di un mezzo passo indietro. A spiegare i motivi è lo stesso primo cittadino.

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«Dopo la riunione fiume del consiglio comunale – ha affermato Limardo -, abbiamo da poco terminato la riunione con le associazioni di categoria convocata d’urgenza stamattina per un confronto sull’ordinanza emanata dalla presidente Santelli. Tutti hanno condiviso sulla necessità di riaprire le attività solo se sia garantita anche la sicurezza dei cittadini. Poiché però gli esercenti che hanno aperto non hanno rispettato le prescrizioni restrittive di cui all’allegato 1 della medesima ordinanza – tant’è che sono stati invitati dalla Polizia municipale a richiudere subito – comunico che per evitare di vanificare i sacrifici e il senso civico manifestato da tutti i cittadini, domattina provvederò ad emettere un mio provvedimento a tutela. Aggiungo che, in relazione alle altre aperture, valuterò analoghe decisioni restrittive tutte le volte in cui dovesse essere messa a rischio la salute dei cittadini. Ribadisco – ha concluso il sindaco di Vibo – che nella cosiddetta Fase 2 è indispensabile poter riporre fiducia nel comportamento e nellapiena osservanza delle norme da parte di tutti».

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