lunedì,Settembre 27 2021

Antenna di telefonia 5G a Coccorino, il vicesindaco replica a Ventrice

Dino Sterza rispedisce al mittente le accuse rispetto alla richiesta di concessione per l’installazione di un impianto a servizio della rete telefonica

Antenna di telefonia 5G a Coccorino, il vicesindaco replica a Ventrice

Come già fatto in precedenza, in qualità di vicesindaco di questo Comune, coccorinese e quindi ancor prima cittadino, ritengo per la seconda volta opportuno esprimermi in merito alla richiesta di concessione per l’installazione di un impianto a servizio della rete telefonica nella frazione Coccorinello del Comune di Joppolo, rispondendo ai punti dell’articolo del giorno 10 apparso su IlVibonese”.

E’ quanto dichiara in una nota il vicesindaco di Joppolo, Dino Sterza. Per quel che riguarda la mancata demolizione dell’antenna sita nella località San Bruno Melia di Joppolo, l’Amministrazione non è rimasta inerte, infatti sono stati inviati i documenti integrativi richiesti, inoltre è in corso di verifica la conclusione del procedimento di sanatoria per la compatibilità paesaggistico-ambientale, al quale il Consiglio di Stato ha subordinato la demolizione dell’opera. In merito all’annullamento del titolo abilitativo – afferma Sterza – riguardante l’antenna occorre dire che annullare in autotutela, dopo averlo concesso non significa che la precedente amministrazione si sia opposta sin da subito ma lo ha fatto a seguito di una protesta di alcuni cittadini, per poi adire le vie legali caricando l’Ente di ulteriori spese, che permangono ancora oggi. In relazione all’Imu e aggiungo all’Ici della stessa antenna, che dovrebbero essere versate nelle casse comunali, l’ufficio tributi dovrà verificare, in relazione alla conclusione del procedimento di cui sopra, quanto dovuto.

Sappiamo che alcuni nostri concittadini hanno lecitamente firmato e successivamente protocollato una richiesta di accesso agli atti ma, a fronte del numero di firmatari, va detto che ve ne sono altri che lamentano disservizi della rete e da anni inviano richieste ai vari gestori per il potenziamento in zona del segnale. Per la scelta del sito, di proprietà di un mio stretto congiunto, è ormai di dominio pubblico che sono stati interessati diversi proprietari, come fra l’altro lo stesso Ventrice scrive nella richiesta di cui sopra con prot. n. 3651 del 19 maggio 2020. Perciò, lo stesso, in qualità di firmatario della richiesta, per quel che concerne l’ubicazione del sito, potrebbe chiedere un incontro pubblico con il gestore per capire le reali motivazioni che hanno addotto a tale scelta e per chiarire i dubbi che possono emergere da una possibile installazione, questo a supporto di una maggiore trasparenza dell’azione amministrativa. Inoltre, sono d’accordo all’istituzione di un Osservatorio Permanente per come da Regolamento, suggerito anche dal consigliere Vittorio Vecchio che a mio avviso potrebbe supportarci nel prosieguo. Ribadisco, a tal proposito, quanto già detto precedentemente che “un’eventuale installazione, dovrà essere in linea con il Regolamento comunale che detta di individuare delle aree di proprietà comunale ancor prima di aree private e dovrà rispettare anche tutte le altre normative gerarchicamente sovraordinate allo stesso”. Pertanto, per non sconfinare dal suddetto Regolamento, va valutata l’area di proprietà comunale in prossimità dell’attuale sito che a tutt’oggi è ancora in vaglio. Nell’articolo, ancora, Ventrice asserisce idiozie sull’operato del R.U.P. sulle integrazioni documentali che ha richiesto per la valutazione della pratica, non un modo per prendere tempo come sostiene, ma per analizzare meglio il tutto prima di poter definire l’iter. Dall’apertura della pratica sul Suap, infatti, avvenuta in data 8 giugno c.m., vi sono ancora tre mesi per poter decidere. Detto ciò, onde evitare future strumentalizzazioni politiche, ritengo esaustiva la mia risposta in merito ed entro i confini della mia responsabilità e competenza. Per ogni altro attacco personale, come quello che si cela dietro chi muove la tua penna, ritengo esistano sedi opportune, senza ricorrere ad artificiose dichiarazioni a mezzo stampa atte a disorientare l’opinione pubblica. Avendo notato con piacere nell’ultimo consesso la presenza del giornalista Giuseppe Baglivo, lo invito vivamente alle prossime sedute come terzo super partes. Ribadisco, infine, in virtù del ruolo e delle responsabilità che ricopro, che in quanto delegato al settore LL.PP., non sussistono elementi che possano compromettere l’imparzialità dell’Amministrazione in quanto l’istruttoria dovrà essere espletata dal R.U.P. e l’eventuale rilascio del Permesso, evaso dal Responsabile di servizio del settore Urbanistica”.

Sin qui la nota integrale del vicesindaco di Joppolo, Dino Sterza, che ringrazio per l’invito ed al quale assicuro una certa presenza in Consiglio se gli argomenti saranno “scottanti” come quelli dell’ultima seduta. Non capita infatti (fortunatamente) tutti i giorni che un Consiglio comunale debba deliberare la costituzione di parte civile perché l’ente affida con somma urgenza lavori pubblici ad una ditta senza mezzi che si rivolge poi a sua volta ad altra ditta ed un lungomare finisca per essere devastato con un condannato per mafia sopra un escavatore ad eseguire lavori pagati dal Comune. Allo stesso modo non capita tutti i giorni un Consiglio in cui si discute l’installazione di un’antenna di telefonia 5G sul sito di proprietà di uno stretto congiunto del vicesindaco con eventuale permesso che dovrà essere evaso dal responsabile del settore Urbanistica il quale, nel caso di Joppolo, coincide al momento con la persona del sindaco. Lasciando il ruolo di “terzo super partes” al solo presidente del Consiglio comunale come in tutta Italia, l’augurio è che l’invito del vicesindaco Sterza per le prossime sedute del civico consesso venga esteso anche ad altre testate giornalistiche di cui, pur notandosi l’ultima volta l’assenza in aula, si è ugualmente avuto modo di apprezzare l’indomani – ed il giorno successivo ancora – quel ruolo di controllo sull’operato della politica che spetta alla stampa, esercitato attraverso pregevoli, pungenti e davvero completissimi resoconti dei lavori del Consiglio. (G.B.)

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