domenica,Maggio 9 2021

Consiglio regionale: respinte le dimissioni di Callipo, Tassone vota a favore

Ventiquattro no e tre sì, tutti dal centrosinistra. Il consigliere di Serra San Bruno ha così motivato il suo voto: «Non siamo stati coinvolti sul problema»

Consiglio regionale: respinte le dimissioni di Callipo, Tassone vota a favore

Il Consiglio regionale ha respinto a maggioranza, con 24 “No” e 3 “Si” – GiuseppeAieta e Flora Sculco (Dp) e LuigiTassone (Pd) le dimissioni del consigliere FilippoCallipo, capogruppo di “Io resto in Calabria” nonché candidato alla presidenza per il centrosinistra nelle scorse elezioni regionali. Posizioni e analisi diversificate e articolate sono venute dal dibattito, avviato dall’intervento del presidente del Consiglio DomenicoTallini.

MarcelloAnastasi, (Io resto in Calabria) ha ringraziato il presidente Tallini per le sue parole «utili a riconoscere – ha detto Anastasi – l’alta statura di un uomo dell’imprenditoria calabrese, dagli alti valori morali. Quello di Callipo – ha aggiunto Anastasi – è stato un monito a tutti noi; un urlo rivolto a noi, ed alla Calabria onesta».

Manifestando “rispetto per la persona e per le sue scelte”, DomenicoGiannetta (Fi) ha censurato la decisione di Callipo. «Le sue dimissioni – ha detto – sono la rappresentazione plastica del fallimento del progetto politico del centrosinistra. Nel rispetto delle scelte dell’uomo e dell’imprenditore non possiamo tacere che Callipo abbia tradito i calabresi che lo hanno votato. Callipo – ha aggiunto – si è comportato come il comandantecheabbandonalanave quando teme il pericolo, lasciando soli i passeggeri ad affrontare le

difficoltà. Il consiglio regionale è stato offeso da parole forti e impietose. Io però ritengo che il Consiglio abbia agito nel rispetto delle regole della democrazia. Ma se queste regole non soddisfano, è in Consiglio che occorre portare proposte alternative. È questo il compito di chi si candida a ricoprire un ruolo politico».

«Le dimissioni di Callipo – ha dichiarato GrazianoDiNatale (Io resto in Calabria) – rappresentano per noi una battuta d’arresto». Di difficoltà a discutere delle dimissioni di Callipo ha parlato GiuseppeAieta, secondo il quale le parole del presidente Tallini «hanno camminato in superficie, mentre rispetto a ciò che è avvenuto noi dobbiamo andare in profondità, considerando l’analisi impietosa fatta da Callipo». DomenicoBevacqua (Pd) ha definito le dimissioni di Pippo Callipo una sconfitta per l’intero centrosinistra. «Una decisione che è motivo di grande riflessione. Forse non eravamo pronti ad aprire alla società civile e forse – ha aggiunto – non siamo stati capaci a far comprendere allo stesso Callipo i processi della politica».

Voto favorevole alle dimissioni di Callipo «nonessendostatocoinvolto, né io né gli altri consiglieri di questo schieramento, in un confronto su questo problema», è stato espresso da LuigiTassone (Pd). «L’atto delle dimissioni – ha aggiunto Tassone – è una decisione che matura, anzitutto, nella dimensione individuale, sulla quale questo Consiglio nulla può eccepire». Tassone ha anche esortato a rispettare il ruolo ricevuto dai calabresi, «continuando – ha detto – a svolgere la nostra funzione in maniera virtuosa, mettendo a disposizione dei cittadini quante energie ed entusiasmo possibile».

Nel rigettare le motivazioni delle dimissioni indicate da Callipo, FilippoMariaPietropaolo (FdI) ha affermato che non è possibile accusare il consiglio regionale in maniera così pesante». Rispetto alle considerazioni di Aieta, CarloGuccione ha invitato l’Aula ad evitare la «sagra delle ipocrisie, perché condividere le motivazioni fornite dallo steso Aieta e poi votare diversamente, mi sembra – ha affermato – un’ipocrisia». Per RaffaeleSainato (FdI) le dimissioni del capo della minoranza devono essere ricercate al proprio interno. GiuseppeGraziano (Udc) nell’annunciare il voto contrario ha concordato su alcune osservazioni sulle motivazioni delle dimissioni «che non posso non essere – ha detto – tenute in debita considerazione, e meritano una riflessione condivisa». Ha chiuso il dibattito SinibaldoEsposito (Cdl) che ha auspicato il ripensamento di Pippo Callipo. «Le sue dimissioni – ha detto Esposito – rappresentano un vulnus per tutto il Consiglio, ma il trauma è tuttointernoalcentrosinistra, ai contrasti interni ed alle piccole vendette. Dovrà essere il centrosinistra a tentare di ricucire e convincere Pippo Callipo a rioccupare il proprio posto».

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