Mileto, il consiglio comunale approva il rendiconto di gestione

Il sindaco Giordano esulta: «Scongiurato il dissesto». Dai banchi dell’opposizione critico Caserta: «O il Comune è stato sempre in salute oppure qualcuno non ha detto la verità sui conti»
Il sindaco Giordano esulta: «Scongiurato il dissesto». Dai banchi dell’opposizione critico Caserta: «O il Comune è stato sempre in salute oppure qualcuno non ha detto la verità sui conti»
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Una seduta del consiglio comunale di Mileto (repertorio)
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«Qualcuno potrà dire che con questo documento si crea ulteriore indebitamento a carico del Comune. Non è così, questo rendiconto, nei termini in cui sarà approvato, viene fuori non dalla gestione del 2019, ma per sanare una situazione pregressa. L’anno scorso abbiamo realizzato un avanzo di bilancio di 59mila euro. La verità è che senza il lavoro certosino dell’Ufficio contabile e nostro ci sarebbe stato il dissesto finanziario, oppure la rinuncia ai servizi essenziali in conseguenza del riequilibrio di bilancio».

Così si è espresso il sindaco di Mileto Salvatore Fortunato Giordano, prima che il consiglio comunale, svoltosi nelle scorse ore a porte chiuse, approvasse con i soli voti della maggioranza il rendiconto di gestione per l’esercizio 2019. Parole che a Giulio Caserta, unico esponente d’opposizione presente all’incontro, sono apparse come una «discrasia tra il contenuto degli atti amministrativi e le dichiarazioni istituzionali» fatte negli ultimi tempi dal primo cittadino, con tanto di allarme lanciato sulla situazione finanziaria dell’Ente e sul conseguente rischio dissesto. [Continua]

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«Questo non è avvenuto – ha sottolineato tuttavia il sindaco – non per grazia di Dio, ma perché attraverso la rielaborazione certosina di tutti i documenti e la revisione delle pratiche pendenti siamo riusciti a venire a capo della situazione e a trovare la quadra. Si è rilevato che parte della somma debitoria era frutto di errori. Poi, la rimodulazione dei mutui e il fatto che con il Covid-19 si potrà ottenere maggiore liquidazione farà sì che non ci sia né dissesto e né riequilibrio. In questo modo potremo gestire bene l’Ente e dare risposte concrete alla gente».

Giordano ha poi aggiunto che il rendiconto dice chiaramente «che avremo la possibilità di mettere in campo un’elevata capacità di programmazione». E, ancora, «che in questo anno abbiamo lavorato bene e raggiunto gli obiettivi che ci siamo posti, facendo il nostro dovere e non miracoli. Se questo è l’inizio – ha proseguito – il futuro per questa comunità potrà essere ancora più roseo. Noi, a differenza del passato, quello che diciamo lo facciamo. La verità è che la richiesta da noi fatta alla Cassa depositi e prestiti servirà a pagare debiti non fatti da noi, ma da chi ha amministrato in modo allegro negli anni precedenti. Per quanto ci riguarda, non lasceremo nulla d’intentato, saremo trasparenti e la comunità potrà constatare se avremo detto il vero o il falso».

Al sindaco, come detto, ha replicato Caserta, rimarcando come quanto fatto dall’amministrazione «rientri nelle cose normali. Nessuna improvvisa luce – ha affermato – si è accesa nell’ultimo anno. Guardando i pareri contabili espressi dai revisori che si sono succeduti nel tempo, ci si accorge che sembrano tutti uguali a quest’ultimo. Quindi, o gli atti ufficiali degli altri anni erano taroccati oppure il Comune ha goduto sempre di ottima salute finanziaria, in contrasto con le numerose esternazioni fatte di recente dal sindaco, che davano l’Ente sull’orlo del baratro. Tra l’altro – ha aggiunto – questa pseudo situazione catastrofica descritta non preclude alla maggioranza di portare avanti il suo programma e di annunciare l’indizione di concorsi per assunzione di personale, sostegno finanziario a tutte le manifestazioni sportive e ludiche del territorio, intenti di acquisti di palazzi di valore storico. Non c’è dubbio che l’operazione di chiarezza è stata stimolata dalla Corte dei conti, ma è opportuno anche dire che non ci troviamo all’anno zero e che prima non c’era il disastro. Discutiamo sugli atti concreti, invece di fare propaganda, e, soprattutto, non dormite sugli allori, perché gli interessi sui mutui alla fine si sommano e bisogna pagarli».

L’assise, a seguire, sempre con i soli voti della maggioranza ha approvato il ripiano dei debiti per il disavanzo di amministrazione derivante dal rendiconto di gestione 2019 e la destinazione dei risparmi derivanti dalla rinegoziazione a ripiano del maggior disavanzo ordinario e di altro. A relazionare sui vari punti, il vicesindaco e assessore al Bilancio Domenico Pontoriero. La situazione debitoria del Comune ammonta, ad oggi, a oltre 5 milioni di euro.