Filadelfia, prove di alleanza tra Pd e Io resto in Calabria

Un incontro, benedetto dal deputato Antonio Viscomi, per avviare una «sinergia tra soggetti politici e culturali che intendono offrire una proposta programmatica innovativa»
Un incontro, benedetto dal deputato Antonio Viscomi, per avviare una «sinergia tra soggetti politici e culturali che intendono offrire una proposta programmatica innovativa»
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«Alla presenza del deputato  Antonio Viscomi, dirigenti, tesserati e simpatizzanti del Pd filadelfiese, insieme a rappresentati di “Io resto in Calabria” e giovani impegnati nella realtà associativa locale, si sono confrontati per individuare nuove prospettive per la comunità. Come ritrovare le ragioni della passione politica intorno a un progetto territoriale che valorizzi le risorse umane e le tante peculiarità in una prospettiva di crescita».

È quanto si apprende da un comunicato del Pd di Filadelfia. «Nel contesto della trattazione delle idee più significative – si aggiunge -, non è stata trascurata l’analisi delle problematiche del territorio (lavoro, ambiente, turismo), da declinare con un metodo che dia una rinnovata struttura di programma, costruita con ampia partecipazione dei cittadini; una pluralità di temi che deve essere rilanciata a partire dal recupero di due concetti chiave: libertà partecipativa e tempo personale restituito alla collettività, intesi come punti di forza capaci di attrarre le tante persone deluse e distanti dalla politica». 

Gli intervenuti hanno affrontato diverse problematiche: «dalla valorizzazione di una nuova classe dirigente capace di essere professionalmente pronta a lavorare per il bene comune, al miglioramento del tessuto sociale politico ed economico. Ormai si può affermare come nella nostra cittadina si sta concretizzando un incontro di sensibilità diverse ma complementari, basato sui valori comuni e sulla valorizzazione delle singole esperienze. Si sta delineando, pertanto, una sinergia tra soggetti politici e culturali che intendono offrire alla cittadinanza una proposta programmatica condivisa e innovativa. Infine, tra i tanti aspetti positivi, occorre ribadire e sottolineare che l’incontro conferma un progressivo rafforzamento della partecipazione attiva, nella certezza che una nuova fase di cambiamento si costruisce con un contributo plurale».

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