Vibo, l’opposizione: «Località Celantonio è una discarica». Bruni: «È della Provincia»

L’assessore comunale all’Ambiente replica a Santoro, Miceli e Luciano: «Zona che non ricade sotto la nostra competenza. I servizi gestiti dal Comune sono efficienti»
L’assessore comunale all’Ambiente replica a Santoro, Miceli e Luciano: «Zona che non ricade sotto la nostra competenza. I servizi gestiti dal Comune sono efficienti»
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«Celantonio di Vena dimostra che la gestione rifiuti di Vibo Valentia è fallimentare. Non siamo sulla strada della risoluzione dei problemi, come sostenuto dalla maggioranza, se ancora vi sono strade pattumiera e lo spazzamento non soddisfa una società civile che spetta di vivere in un ambiente salubre».

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I capigruppo dell’opposizione consiliare di Vibo, Domenico Santoro per il M5s, Marco Miceli per Vd e Stefano Luciano per il Pd, hanno effettuato un sopralluogo in più zone ubicate sia nel centro cittadino che nelle frazioni, riscontrando cumuli di rifiuti che stridono con quello che dovrebbe essere il decoro urbano di una normale cittadina civile.

«Le strade pattumiera esistono ancora – proseguono i tre -, sono pericolose e contraddicono la positività che il sindaco Limardo cerca di sostenere. È inaccettabile che si continui a dire che, relativamente alla raccolta rifiuti, va tutto bene mentre nostri concittadini soprattutto residenti in zone limitrofe del territorio comunale, sono costretti a vivere circondati da rifiuti di ogni tipo. Sono tanti anni ormai che, nel nostro territorio comunale, perdura un’emergenza ambientale per una cattiva gestione della raccolta dei rifiuti. L’attuale maggioranza che amministra da ormai oltre 15 mesi e non ha introdotto alcun elemento di novità volto a risolvere le problematiche inerenti la cattiva gestione dei rifiuti. Continueremo la nostra battaglia in Consiglio comunale – concludono – e nelle ignave commissioni sempre più restie a prendere decisioni».

Rispedisce le critiche al mittente l’assessore comunale all’Ambiente Vincenzo Bruni, segnalando anzitutto che la località in questione ricade sotto la competenza della Provincia e non sotto quella del Comune. «Questo non vuol dire – spiega Bruni – che il Comune non possa o non voglia procedere alla bonifica, ma è chiaro che ciò dovrà necessariamente passare da un accordo con l’ente proprietario e, così come l’abbiamo raggiunto con il Corap, presto lo faremo anche con la Provincia di Vibo. Fa piacere, in ogni caso – aggiunge -, che i consiglieri d’opposizione non trovino nulla da ridire sul servizio di competenza del Comune, segno che la raccolta differenziata procede in maniera spedita ed efficiente così come il ritiro degli ingombranti e che i nostri sforzi per assicurare decoro nel territorio provinciale stiano dando i frutti sperati. Il fatto che le criticità si concentrino sull’indifferenziata, poi, rivela come a fallire non sia l’Amministrazione di Vibo ma l’intero sistema regionale di gestione dei rifiuti. Una circostanza che dovrebbe far riflettere anche quella parte politica che ancora si oppone alla realizzazione dell’Eco distretto».  

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