Acqua e rifiuti, per l’opposizione a Ionadi «Si vive alla giornata»

Interrogazione a sindaco e assessore presentata dal gruppo di minoranza sulla qualità dell’acqua nella frazione Vena. Fa seguito ad un’analoga richiesta riguardante i rifiuti, rimasta però senza risposta.

Interrogazione a sindaco e assessore presentata dal gruppo di minoranza sulla qualità dell’acqua nella frazione Vena. Fa seguito ad un’analoga richiesta riguardante i rifiuti, rimasta però senza risposta.

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La sede del Comune di Ionadi
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È stata presentata ieri mattina, a firma dei consiglieri di minoranza appartenenti al gruppo “Progetto Comune per Ionadi”, un’interrogazione a risposta scritta riguardante la questione dell’acqua sporca a Vena di Ionadi. I consiglieri Fortunato Gentile, Fabio Signoretta, Rosamaria Gullì e Saverio Cirianni hanno indirizzato al sindaco Caterina Signoretta e all’assessore ai Lavori pubblici Cristian Criseo, un documento con il quale si chiede di «conoscere la reale situazione e gli interventi già adottati o che si intendono adottare per riportare alla normalità i parametri di salubrità dell’acqua». Inoltre, «alla luce delle numerose lamentele da parte dei cittadini, i quattro consiglieri hanno richiesto i risultati delle ultime analisi effettuate per «garantire maggiore chiarezza e trasparenza nella gestione del servizio».

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«I disagi, le lamentele e le legittime preoccupazioni di questi ultimi giorni – scrivono ancora i consiglieri d’opposizione – sono il sintomo di un malcontento latente che sta venendo a galla. Questo – incalzano – è l’ennesimo disservizio che la cittadinanza del comune di Ionadi è costretta, suo malgrado, a subire. E l’alibi delle difficoltà finanziarie non regge più, specie quando dai rubinetti inizia a scorrere acqua marrone, o non ne scorre proprio, come accade nel periodo estivo, o quando la raccolta dei rifiuti non avviene con regolarità».

Anche su quest’ultima problematica si è soffermata la minoranza che, con un’apposita interrogazione presentata nelle scorse settimane, aveva già chiesto chiarimenti circa gli avvenimenti denunciati dallo Slai-Cobas, riguardanti gli operai addetti al servizio di raccolta dei rifiuti.

«Eppure ad oggi – spiega ancora il gruppo consiliare “Progetto Comune per Ionadi” – non abbiamo ricevuto alcuna risposta, vedendoci così negata la possibilità di svolgere nel migliore dei modi il ruolo assegnato con mandato elettivo». Per gli interessati si è di fronte «all’ennesima dimostrazione di assenza di una programmazione lungimirante e di un’adeguata prontezza nel ricercare soluzioni ai problemi del territorio, negligenze che lasciano invece spazio ad un modo di amministrare che somiglia molto al “vivere alla giornata”».