Morte Jole Santelli, la Regione Calabria passa in mano a Nino Spirlì – Video

Alla guida dell’Ente subentrerà ora il vicepresidente della Giunta
Alla guida dell’Ente subentrerà ora il vicepresidente della Giunta
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Mentre la Calabria è ancora scossa dalla notizia della morte della governatrice Jole Santelli, è scattata l’emergenza istituzionale. In un momento di crescente preoccupazione per la situazione sanitaria, con contagi in crescita in tutto il Paese, la Regione non può rimanere senza guida. Da prassi, a reggerla sarà il vicepresidente leghista della Giunta, Nino Spirlì, intellettuale atipico e controcorrente: omosessuale dichiarato, di destra, fervente cattolico.

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Chi è Nino Spirlì

Giornalista (cura un blog su ilgiornale.it), scrittore, tra i fondatori di Cultura Identità – una sorta di think tank sovranista che mira alla valorizzazione dell’identità nazionale e delle sue tradizioni culturali e artistiche -, ha passato molti anni della sua vita lontano dalla Calabria. Ha avuto esperienze teatrali in Francia ed è stato anche un autore di punta di Forum, la trasmissione Mediaset in onda su Rete 4. Ha scritto, tra gli altri, i libri “Diario di una vecchia checca” e “Avevo occhi grandi e ladri”, entrambi per Minerva edizioni.

Cosa accadrà dopo la morte di Jole Santelli

Scioglimento del Consiglio regionale e nuove elezioni: sono questi gli scenari che adesso si aprono in Calabria dopo la scomparsa del presidente della Regione, Jole Santelli. L’iter che si dipanerà a partire dai prossimi giorni è delineato dal combinato disposto delle varie normative vigenti, tra cui lo Statuto della Regione Calabria e il Regolamento interno del Consiglio regionale. A norma dell’articolo 33 dello Statuto, infatti, “si procede a nuove elezioni del Consiglio e del presidente della Giunta regionale in caso di rimozione, impedimento permanente, morte, incompatibilità sopravvenuta e dimissioni volontarie del presidente”.

Nell’immediato, scatta il meccanismo previsto dall’articolo 60 comma 2 del Regolamento interno dell’Assemblea legislativa, per il quale “il Consiglio regionale con apposita delibera accerta ovvero prende atto dei casi di incompatibilità sopravvenuta, rimozione, impedimento permanente o morte del presidente della Giunta. A tal fine il Consiglio è convocato dal presidente entro dieci giorni dall’acquisizione della notizia e al termine della votazione, ove il Consiglio abbia assunto la deliberazione suddetta, il presidente congeda definitivamente i consiglieri”.