L’analisi | Un anno e mezzo di Giordano a Mileto, buon inizio ma vietato sedersi sugli allori

Giudizio sostanzialmente positivo sul primo scorcio di consiliatura per l’Amministrazione insediatasi in seguito alle elezioni del 2019. Ora però è tempo di concretizzare le aspirazioni di cambiamento
Giudizio sostanzialmente positivo sul primo scorcio di consiliatura per l’Amministrazione insediatasi in seguito alle elezioni del 2019. Ora però è tempo di concretizzare le aspirazioni di cambiamento
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giordano fortunato salvatore
Salvatore Fortunato Giordano

È trascorso quasi un anno e mezzo dall’insediamento del nuovo sindaco di Mileto Salvatore Fortunato Giordano. Era il 26 maggio del 2019, infatti, quando l’avvocato con la passione per la politica riusciva al suo terzo tentativo ad occupare lo scranno più alto di Palazzo dei normanni e ad avere la meglio sui diretti concorrenti Gianfranco Mesiano, Vincenzo Scopelliti e Giulio Caserta. Da allora tanta acqua è passata sotto i ponti. La cittadina normanna, l’Italia e il mondo intero, nel giro di poco tempo si sono ritrovati costretti ad affrontare il propagarsi della pandemia da Covid-19 e la conseguente fase di lockdown, con sconvolgimenti socio-economici difficilmente immaginabili solo poco prima.

Il bilancio, tuttavia, per l’amministrazione Giordano è, al momento, senz’altro positivo. Sin dall’indomani delle elezioni, nella cittadina normanna si è respirata una ventata di cambiamento. Palpabile la voglia di fare del sindaco, supportato nell’occasione da un politico di lungo corso come Fortunato Zoccoli, dal fedele vicesindaco Domenico Pontoriero e da tanti giovani alla loro prima esperienza politica. Desideri tramutatisi in questi mesi nella giusta gestione dell’ordinario, nella capacità – per nulla scontata da queste parti – di portare avanti i progetti già ereditati e nella voglia di intrecciare rapporti adeguati con gli ambiti politico-amministrativi e di Governo extraterritoriali. Il tutto, non mancando di assecondare proposte, progettualità e professionalità ritenute utili per la propria causa e per il territorio, spesso andando oltre gli schieramenti e gli antagonismi “ad personam”.

Ottimo il ritorno d’immagine, come nel caso della recente tappa del Giro d’Italia con partenza proprio da Mileto, “creatura” del patron Mimmo Bulzomì. Tra le capacità dimostrate dal sindaco, anche quella dell’utilizzo massiccio delle piattaforme mediatiche, mezzo privilegiato per interloquire con la cittadinanza e per informare quotidianamente sull’operato della maggioranza. Detto ciò, è indubbio che la sua azione amministrativa è stata agevolata dal fatto che ha potuto contare su un gruppo “Città Futura” coeso e su un’opposizione che si è dedicata a svolgere il minimo sindacale, come nel caso di Scopelliti e Caserta, se non addirittura a collaborare fattivamente con la maggioranza, come nel caso dell’ingegnere Mesiano.

Paradossalmente, ad aiutarlo ci ha pensato anche l’emergenza Covid, tra l’altro affrontata con piglio da Giordano nella fase acuta. Le misure pro ripartenza del Governo nazionale che ne sono conseguite, infatti, hanno allentato le maglie contabili anche per i Comuni, ridando ossigeno e capacità di movimento a realtà territoriali come quelle miletesi, ormai prossime al dissesto a causa di debiti pregressi. Ormai alle spalle il primo scorcio di consiliatura, la sensazione è che sindaco non possa tuttavia dormire sugli allori. Portati a termine i progetti in itinere, infatti, la vera scommessa per il primo cittadino sarà di dimostrare di essere anche capace di contare in contesti più ampi e di attingere a fondi extraterritoriali, linfa vitale per un Comune. E, ancora, di proseguire nell’azione di trasparenza e legalità intrapresa, sapendo gestire le “criticità” presenti anche all’interno della sua maggioranza, nell’ottica del turnover degli assessori di metà mandato, previsto tra poco più di un anno. Superati questi scogli… la strada si prefigurerebbe tutta in discesa.