Nazzareno Salerno rientra in consiglio regionale e passa con Alternativa Popolare (VIDEO)

L’ex sindaco di Serra Bruno, appena reintegrato nell’assemblea di Palazzo Campanella, lascia Forza Italia: «Contro di me un teorema. Se sono qui è perché sono innocente»

L’ex sindaco di Serra Bruno, appena reintegrato nell’assemblea di Palazzo Campanella, lascia Forza Italia: «Contro di me un teorema. Se sono qui è perché sono innocente»

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Nazzareno Salerno
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Il consigliere regionale Nazzareno Salerno, appena reintegrato al suo posto dopo la nota vicenda giudiziaria che gli era costata la sospensione da Palazzo Campanella, ha annunciato, a sorpresa, di aver lasciato Forza Italia per aderire al gruppo di Alternativa Popolare, partito fondato dall’attuale ministro degli Esteri Angelino Alfano che in Calabria ha come plenipotenziari i fratelli Gentile.

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L’ex sindaco di Serra San Bruno non ha spiegato le ragioni di questa sua scelta. Due le ipotesi: o nel momento di difficoltà si è sentito abbandonato dai suoi ex compagni di partito, oppure la decisione è scaturita da un più pragmatico riposizionamento in vista delle elezioni politiche della prossima primavera. 

Durante la seduta del consiglio regionale di questa mattina si è limitato a dichiarare: «E’ giusto – ha affermato – che i colleghi ed i calabresi sappiano perché mi sono trovato in questa brutta vicenda. Se sono qui, è perché sono innocente. Non ho commesso nessun fatto delle ipotesi di reato che mi vengono contestate. Altrimenti mi sarei dimesso. È stato costruito un teorema, ma i teoremi vanno dimostrati. Le cose non funzionano. In merito alla minaccia ad un ex direttore generale, devo dire che il video dei Ros è stato consegnato ai miei legali solo il 4 ottobre. Credo – ha aggiunto – nella Magistratura, in quella vera, che giudica leggendo le carte. Se dovesse intervenire una richiesta di archiviazione, sarò io a rinunciare. È giusto che io chiarisca. Se sono stato messo in libertà, non è per decorrenza dei termini, ma per insussistenza delle esigenze cautelari. Continuerò nel mio mandato a svolgere il mio dovere nell’interesse dei calabresi. Continuerò ad essere un uomo ponderato, lucido e coscienzioso del mio ruolo di consigliere regionale».

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