Comune di Tropea, Virginia Saturno contro le scelte del sindaco e di Pietropaolo

Dalle sfarzose luminarie sin dal mese di ottobre ed in piena pandemia alle mancate comunicazioni giornaliere sulla situazione epidemiologica. Dal passaggio del consigliere Pietropaolo con Macrì sino al diniego di passare fra le “principesse” dell’inesistente “Principato” cittadino
Dalle sfarzose luminarie sin dal mese di ottobre ed in piena pandemia alle mancate comunicazioni giornaliere sulla situazione epidemiologica. Dal passaggio del consigliere Pietropaolo con Macrì sino al diniego di passare fra le “principesse” dell’inesistente “Principato” cittadino
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Virginia Saturno, Giovanni Macrì e Massimo Pietropaolo

Il motivo che mi porta a scrivere oggi è un chiarimento che da più parti e in maniera quasi ossessiva, mi viene chiesto. Viviamo un periodo di straordinaria emergenza sanitaria che si sta tramutando in una drammatica emergenza sociale ed economica. Questo, aggiunto al fatto  che credo non bisogna essere sciacalli, né contrari a qualcosa o qualcuno a prescindere, mi porta in maniera silenziosa, composta e con uno spirito anche collaborativo a osservare l’operato di questa maggioranza. I quesiti che la gente si pone sono vari. In pole position, principalmente tre punti di domanda, cercano risposta. Andando per ordine sparso e non di importanza, uno di questi vede come protagonista il nostro ospedale che, tra lo spostamento del reparto di urologia e un tanto pubblicizzato ampliamento e miglioramento dei reparti esistenti, oggigiorno si ritrova invece a vederli assegnati come reparti covid. Il secondo punto pone la sua attenzione sul come mai siano state montate le luci natalizie ad ottobre, anticipando di gran lunga sia le feste che quei posti famosi per le luminarie e, anche, in maniera “sfarzosa”. Tanto più che i continui Dpcm vietavano di poterne gioire con una passeggiata.

Altro quesito, più sensibile e delicato, è  quello per il quale non ci sia un comunicato giornaliero della situazione epidemiologica cittadina riguardante il diffondersi o meno del covid 19. E’ quanto spiega in una nota il consigliere comunale di minoranza di Tropea, Virginia Saturno.  
“In un periodo così delicato, in molti vorrebbero avere un quadro più nitido della situazione. Non per forza per essere tranquillizzati – sottolinea la Saturno – ma anche solo per capire il livello di allerta. Ci si sente abbandonati a sé stessi, mantenendo di certo le dovute cautele per il bene proprio e della collettività, ma senza una linea guida. Di conseguenza, molta confusione sta turbando l’equilibrio delle famiglie anche per quanto riguarda le scuole che vengono aperte e/o chiuse senza conoscerne realmente i motivi, senza un criterio razionale e lasciando solo un’atmosfera di paure e ansie sul mandare o meno i propri figli. Tutti argomenti importanti ma anche situazioni che dividono, in base ai propri ideali o anche situazioni strettamente personali. I Consigli comunali, sempre a causa del periodo, sono andati via via a diradarsi fino a raggiungere un minimo storico e il dibattito politico, ad eccezione di alcuni argomenti trattati nelle primissime battute di questa amministrazione – palazzo Giffone, parcheggio Rocca Nettuno, Regolamento commerciale – è andato a dirimersi parecchio; sia chiaro che per alcuni versi, visti i tempi esasperati, è anche in fondo una situazione obbligata.

In tutto ciò, ci tengo a precisare una cosa che, personalmente, non voglio venga trascurata: io non dimentico il motivo, il percorso e le persone che, votandomi, mi hanno dato il privilegio di occupare un posto nella direzione della nostra città. L’obiettivo dei voti concessomi era portarmi ad amministrare, assieme alla mia squadra, questa cittadina. Non abbiamo raggiunto i numeri per farlo, ma il nostro impegno non è mai venuto meno e lo stesso si è tramutato in vigilare, ostacolare se necessario e, quando si è potuto, collaborare sull’operato di questa amministrazione. Più volte ho preso posizione, ma quando mi è stato proposto un qualsiasi incarico non allineato con i miei ideali o la mia parola ho sempre in maniera ferma rifiutato perché si può collaborare, aiutare e fare il bene della propria città anche senza pennacchi e anche senza pubblicità, pure solo segnalando o magari pubblicizzando uno scorcio, un evento, senza esporsi in prima persona. Passare di fatto con chi era il nostro antagonista elettorale, motivo per cui tanta gente mi ha votata, sarebbe stato un rinnegare tutto il mio breve percorso politico e, soprattutto, tradire la fiducia di chi mi ha graziato del proprio voto permettendomi di diventare consigliera comunale a soli 25 anni.

PIETROPAOLO E LA SUA “SOTTOMISSIONE MEDIATICA AL RE”

Molto probabilmente, cari amici concittadini, non tutti la pensiamo così, come è palese che la pensi diversamente il mio ex sodale di gruppo, il prof. Pietropaolo. In questi giorni, infatti, stiamo assistendo ad un escalation di dichiarazioni d’amore social, e non, nei confronti del suo Re. Perché si sa, dove ci sono i Principi, al di sopra, c’è un Re!. Questo spettacolo di sottomissione mediatica è partito da una conferenza di riappacificazione e sta aumentando a gran galoppo. Le presenze nella casa comunale del novello Principe, erede designato, hanno superato in pochi giorni il totale di quelle dell’intero mandato di alcuni esponenti della Giunta. Allora io mi chiedo, e chiedo a lui, dov’è sia finito il “suo” fantomatico progetto politico? Quello che mi illustrava il primo giorno dopo le elezioni, poco prima della la cerimonia di proclamazione del nuovo sindaco e in cui cercava di coinvolgermi visto che prevedeva la sua futura candidatura a sindaco. Candidatura, a suo dire, sostenuta dai giovani (inutile ribadire il mio immediato e completo rifiuto). Ha preso forse nuove vie e prevede il passaggio da qualche incaricuccio senza portafoglio ad un ben più blasonato e lauto incarico?! Magari si potrebbe liberare qualche posto in Giunta, visto il palesato dissapore di alcuni attuali detentori. Ai posteri – secondo me molto molto vicini – la risposta che sicuramente non passerà inosservata vista anche la narcisista arroganza con cui veniamo giornalmente informati.

MAI “PRINCIPESSA” CON IL SINDACO MACRI’

Il nostro sindaco conosce bene il mio pensiero. Sa che, laddove possibile e dove necessita un mio supporto, nelle emergenze o nel promuovere la nostra Tropea, io ci sono e ci sarò sempre ma sa anche che non sarò mai una “Principessa” perché per me Tropea è una splendida cittadina e  principi, principesse, re e regine, nel passato, hanno creato fin troppe “voragini” sociali e culturali. Lo sa, il nostro sindaco, che non sono una “nemica da cuntentizza”, ma che mi guardo bene prima di apostrofare una persona come tale, anche perché una persona che palesa il suo disappunto e disaccordo è una persona che può aiutarmi a crescere e  correggere gli errori che tutti facciamo perché altrimenti più che Principi dovremmo esser definiti onnipotenti.

IL CAMBIO DI “CASACCA” DI PIETROPAOLO

E il consigliere Pietropaolo? Che qualche mese fa, si faceva gioco dei vari titoli nobiliari proclamandosi un semplice cittadino? Lo sa che non è linguaggio da principi e da gente di “cultura” utilizzare appellativi come il nostrano “paechicontro chi non è sulla sua stessa linea di pensiero, in realtà molto instabile e contorta? Come diceva l’onorevole Andreotti: “A pensar male si fa peccato ma molto spesso ci si indovina!” Voglio ricordare che all’inizio di questo mandato, mentre con il nostro neonato gruppo di opposizione cercavamo di ostacolare alcune ordinanze che tendevano a danneggiare gli interessi cittadini su beni della nostra comunità o ad essa riconducibili, lui si asteneva per “Motivi familiari”. Ora mi domando, senza nulla insinuare, sarà stato detto il vero?! Semplici riflessioni a cui non voglio dare io risposte, ma a cui spero ne daranno atto i fatti e nessun altro risvolto.

Io, comunque, insieme ai colleghi di “minoranza” continuerò a vigilare, collaborare e soprattutto oppormi laddove fosse necessario, dai sedili dell’opposizione e lì starò seduta fino al termine di questo mandato. Promuoverò sempre l’immagine bella che Dio ci ha dato della nostra Perla e cercherò di non tradire nessuno di quei 320 voti che mi sono stati concessi. Per tutto il resto, il tempo ha un’importanza fondamentale, rivela sempre ogni cosa per quella che è. Auguro a tutti voi e a me stessa – conclude Virginia Saturno – di trascorrere un periodo natalizio sereno e spero più tranquillo, con l’auspicio e la preghiera che la luce del Signore possa illuminare il buio di questa pandemia e ognuno possa tornare alla propria normalità”.