Mancato rinnovo del contratto, a Ionadi è polemica sui Lavoratori socialmente utili

L’intervento della minoranza stigmatizza la scelta dell’Amministrazione comunale ritenuta «disdicevole» 

L’intervento della minoranza stigmatizza la scelta dell’Amministrazione comunale ritenuta «disdicevole» 

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Il Comune di Ionadi
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Monta la polemica a Ionadi sul tema “Lavoratori socialmente utili e Lavoratori di pubblica utilità”. Sino al 31 dicembre scorso erano due le persone inserite in Comune con queste caratteristiche. Poi, è sopraggiunta l’interruzione del rapporto per la mancata proroga dei termini del contratto per il 2018. 

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«E’ veramente disdicevole – afferma oggi il capogruppo d’opposizione “I.o.n.a.d.i” Nazzareno Fialà – il comportamento del sindaco Antonio Arena, a proposito dei due ex lavoratori che sino a fine anno hanno prestato servizio nel Comune di Ionadi. Uno (Lsu), anzi, è stato “sfruttato” fino al 5 di gennaio, visto che nessuno gli ha comunicato che, dopo 11 anni di lavoro encomiabile, il suo contratto era scaduto. Questo umile e nobile padre di famiglia è stato lasciato a casa dopo che a qualsiasi ora si era dimostrato disponibile a svolgere qualunque mansione, dalla guida del trattore e del camion, all’uso del decespugliatore, della scopa, della vanga e della zappa. Sempre in silenzio e con la massima educazione. Lo stesso impegno e senso di responsabilità e professionalità sono stati dimostrati anche dall’altro ex lavoratore (Lpu) nei suoi 4 anni di servizio svolti presso l’Ufficio tributi del nostro Comune. Tant’è che da quando entrambi risultano assenti sono aumentati notevolmente i disservizi». 

Rimarcate le qualità delle due figure professionali, il capogruppo di minoranza si sofferma sui motivi che avrebbero indotto il sindaco a non prorogare i contratti. Giustificazioni dallo stesso definite «false e strampalate», come ad esempio il fatto «che in questo modo si evita un danno erariale all’Ente territoriale. Ionadi – rimarca sull’argomento Fialà – nel panorama provinciale è uno dei Comuni economicamente più stabili. Di contro, ha una pianta organica ridotta in rapporto alla popolazione e, soprattutto, è il Comune con minor numero di Lsu/Lpu. A questo, bisogna poi aggiungere che a breve un dipendente andrà in pensione e, quindi, le condizioni favorevoli per la conferma delle due figure ci sono tutte». 

Snocciolati questi dati, per l’esponente d’opposizione a questo punto appare chiaro «che il sindaco sta facendo orecchie da mercante, che non possiede il coraggio che hanno avuto la maggior parte dei suoi colleghi calabresi nel prolungare il contratto ai tanti Lsu/Lpu dei loro Comuni, nonostante si trovino in condizioni economiche peggiori di quelle di Ionadi».