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Il gruppo Insieme per la rinascita stigmatizza la scelta di ricorrere alle graduatorie di altri enti. «Così - affermano Bulzomì e Arcella - si precludono possibilità per i nostri giovani»

Il Comune di Sant'Onofrio
Politica

«Sant’Onofrio è in un groviglio, in una ragnatela di scelte ed azioni che stanno danneggiando senza tregua la comunità». Con queste parole il gruppo consiliare di minoranza “Insieme per la rinascita”, apostrofava l’amministrazione comunale nell’ultimo intervento in aula, impegnandosi a «svolgere azione di informazione sui temi di interesse collettivo, visto che il consiglio comunale è stato ormai privato totalmente del proprio ruolo istituzionale».

E in aderenza a questo intendimento, i consiglieri comunali Salvatore Bulzomì e Giuseppe Arcella sollevano ora, attraverso un comunicato stampa, il caso della rimodulazione della pianta organica comunale. «Tra il 2018 e 2019  - spiegano i consiglieri di minoranza - l’Amministrazione ha previsto la copertura di sei posti nel Comune tra l’area tecnica, contabile e tributi ed ha dato avvio alle procedure di quello di vigile urbano. Per  questi sei posti ha scelto di mettere al primo punto quale metodo di copertura, quello di fare ricorso alle graduatorie approvate e valide di altri enti pubblici».

Scelta che, per “Insieme per la rinascita”, «comporta che ai giovani di Sant’Onofrio è preclusa, se viene adottata questa facoltà per tutti i posti e senza fare il concorso pubblico aperto dopo l’espletamento della mobilità, addirittura la possibilità di poter partecipare ai bandi di copertura dei posti vacanti. In più - aggiungono -, da un'analisi effettuata su molti Comuni della Calabria abbiamo desunto che quelli che hanno fatto ricorso a questa facoltà di utilizzare le graduatorie in corso di validità sono davvero pochi».

Una procedura che, quindi, non convince l’opposizione: «Tutto questo - scrivono Bulzomì e Arcella - non rappresenta un regalo per la nostra comunità, falcidiata da un tasso di disoccupazione davvero allarmante ed in una situazione nella quale le condizioni economiche delle famiglie si aggravano sempre di più. Non sarebbe il caso - chiedono - che il sindaco facesse qualche altro “comizio” come già fatto fuori campagna elettorale, con tanto di proiezione tecnologica per informare di tutto ciò la cittadinanza? Ma di certo - aggiungono - si sa che prima o poi almeno interverranno sulla materia il segretario locale Pd o il capogruppo di maggioranza “Tre spighe” o si farà manifesto con le percentuali dei risultati che si intendono raggiungere. Attendiamo per meglio comprendere».