Politiche 2018 | Wanda Ferro apre la segreteria a Vibo: «In campo contro la politica clientelare» (VIDEO)

La candidata alla Camera lancia strali sugli incarichi negli enti pubblici e boccia la politica degli annunci del centrosinistra. Le fa eco Mangialavori che dice: «Censore alza i toni ma abbassa i contenuti»

La candidata alla Camera lancia strali sugli incarichi negli enti pubblici e boccia la politica degli annunci del centrosinistra. Le fa eco Mangialavori che dice: «Censore alza i toni ma abbassa i contenuti»

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Nella sede che già ospitò la segreteria politica del sindaco Elio Costa nella corsa a Palazzo Luigi Razza, Wanda Ferro inaugura la sua base elettorale a Vibo Valentia, territorio che la vede candidata nell’uninominale alla Camera e verso il quale sta ovviamente concentrando tutti i suoi sforzi sul piano politico e della comunicazione.

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Ad accoglierla i candidati vibonesi nel proporzionale al Senato Giuseppe Mangialavori e Antonino Daffinà e diversi esponenti storici del centrodestra provinciale, dagli ex parlamentari Franco Bevilacqua e Michele Ranieli all’ex presidente della Provincia di Vibo Gaetano Bruni e al già sindaco di Vibo Nicola D’Agostino fino al consigliere regionale Vincenzo Pasqua e a numerosi amministratori locali e dirigenti dei partiti che compongono la coalizione: Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega Salvini e Noi con l’Italia.

Tra le dichiarazioni di sostegno quella dell’ex deputato Ranieli che ha ricordato le radici vibonesi di Wanda Ferro, elogiandone le doti di amministratore pubblico e ha rivolto un plauso al «senatore Mangialavori che rappresenterà degnamente il territorio facendo segnare un exploit nazionale a Forza Italia». Quindi la volta di Bruni che non ha mancato di lanciare stilettate a chi, «da rappresentante dell’attuale amministrazione comunale del capoluogo, partecipa alle iniziative elettorali del centrosinistra dove la stessa amministrazione viene pesantemente attaccata. Così – ha detto – si perde di credibilità».

Reduce da un serrato confronto televisivo con i diretti avversari nel collegio Vibo-Soverato, Bruno Censore e Dalila Nesci (a Pubblica piazza, in onda questa sera su LaC alle 23) l’intervento della Ferro si è concentrato soprattutto sul tema dell’attribuzione di incarichi negli enti pubblici del territorio. «Sono decisa a denunciare pubblicamente tutto quello che in questi anni non è stato fatto – ha detto la Ferro -, a partire dalla viabilità provinciale e comunale che nessuna misura ha mai ricevuto da parte di Regione e Governo,, come nel caso della Trasversale delle Serre, mai finita e mandata avanti solo a chiacchere. Poi la gestione della sanità, attraverso la nomina di un direttore di distretto sanitario che pare non abbia i titoli, e di un ospedale al collasso: trasformato da una fabbrica di salute ad una fabbrica di consensi. Per finire poi con il Parco delle Serre dove assistiamo a lunghe file per incarichi a due mesi e quindi nessuna politica di sviluppo turistico né della sua vera vocazione come invece succede negli altri due parchi calabresi».      

Relativamente all’annuncio degli interventi di ripristino della viabilità provinciale, Mangialavori con un pizzico di ironia ha aggiunto: «Sono emozionato, felice di questa attenzione che nell’ultimo periodo è stata riservata al Vibonese, mi avrebbe fatto piacere se questa stessa attenzione fosse stata riposta nei tre anni precedenti. Meglio tardi che mai».  

Quindi la risposta diretta a chi lo aveva definito “verginello”. «Sto notando che si alzano i toni da parte dell’onorevole Censore ma si abbassano i contenuti: questa è la cosa più triste. Ho visto come mi ha definito, ma gli basterebbe perdere 5 minuti di tempo per consultare il sito della Regione Calabria e vedere cosa il sottoscritto ha prodotto negli anni in cui ha avuto l’onore di rappresentare il Vibonese».  

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