Politiche 2018 | Delusione Liberi e uguali, Marasco: «Dati impietosi in Calabria e nel Vibonese»

Amara riflessione post voto del segretario provinciale di Sinistra Italiana. «Di fronte all’avanzata dei Cinquestelle - dice - a Vibo si deve aprire una riflessione in seno al centrosinistra ma anche alla maggioranza di centrodestra»   

Amara riflessione post voto del segretario provinciale di Sinistra Italiana. «Di fronte all’avanzata dei Cinquestelle - dice - a Vibo si deve aprire una riflessione in seno al centrosinistra ma anche alla maggioranza di centrodestra»   

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Gernando Marasco di Si

«Dal voto di domenica scorsa emerge inequivocabilmente la voglia di cambiamento e di voltare pagina degli italiani, soprattutto dei meridionali. Noi di Liberi e Uguali lo sentivamo, ma non siamo riusciti a intercettare questa voglia dei cittadini, che invece hanno premiato il Movimento 5 Stelle e, in misura minore e prevalentemente a scapito dei suoi alleati, la Lega. Crediamo che una forza come il Movimento 5 Stelle, che ha ottenuto il consenso di un elettore su tre e con tutta evidenza è stato votato anche da molti elettori di sinistra, debba essere coinvolta da protagonista nel governo del Paese».

A riferirlo in una nota è Gernando Marasco, segretario provinciale di Sinistra italiana e già delegato nell’assemblea nazionale di Liberi e uguali, formazione che ha corso alle ultime politiche candidando a premier il presidente del Senato Pietro Grasso. 

Risultati sotto le aspettative per il nuovo soggetto composto da Movimento democratico e progressista, SI e possibile che Marasco riconosce senza ricercare espedienti. «Dalle urne – dichiara – escono sonoramente sconfitte le politiche neo-liberiste portate avanti in questi anni dal Pd e dai suoi alleati. Non hanno, però, convinto neanche le proposte e gli sforzi delle varie sinistre presenti in campo: quella riformista-radicale di LeU, quella di opposizione “dal basso” di Potere al Popolo e quelle identitarie-comuniste. Nonostante l’elezione di Nico Stumpo alla Camera, questi dati sono ancora più impietosi in Calabria e nel Vibonese, dove le percentuali scendono ulteriormente rispetto alle pur negative medie nazionali; tutto a vantaggio del Movimento 5 Stelle, perché il centrodestra calabrese non sfonda».

Quindi assicura: «Il risultato negativo di Liberi e Uguali sarà oggetto di riflessione da parte nostra a tutti i livelli, dal nazionale al regionale al provinciale. La sconfitta è di tutti, sia di chi è sceso in campo, sia di chi non lo ha fatto: in Calabria c’erano troppe ambizioni personali in proporzione ai consensi effettivi. All’analisi delle cause e delle responsabilità della sconfitta, si aggiunge l’incertezza sul percorso futuro; riteniamo però che, nonostante il ridimensionamento che il gruppo parlamentare ha subito dal voto, si debba proseguire con la strada unitaria, umilmente e concretamente, senza proclami né rendite di posizione, perché è l’unica via per uscire dal tunnel in cui si trova attualmente la Sinistra italiana».

Nel Vibonese LeU ha ottenuto buoni risultati solo a macchia di leopardo e, a parte Pizzo, quasi soltanto in piccoli centri (Stefanaconi, Limbadi, Parghelia, Arena, Drapia, San Nicola). «A Vibo – aggiunge Marasco -, nonostante la presenza di Sinistra Italiana e dei tre consiglieri comunali Progressisti, il risultato è mediocre, in linea con la media regionale. Ma è tutto il centrosinistra cittadino a uscirne con le ossa rotte, nonostante l’ottima performance della lista Civica Popolare sostenuta dal gruppo consiliare Vibo Unica; questo risultato deve aprire una seria riflessione in seno alla maggioranza di Costa, la cui civicità a questo punto è una battuta che fa sorridere. Vibo è amministrata da una maggioranza di centrodestra; ci chiediamo come e quanto possano coesistere i gruppi di Forza Italia e Vibo Unica e che giudizio abbia dell’amministrazione Costa il trenta per cento dei cittadini vibonesi che ha votato per il Movimento 5 stelle».

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