Il candidato sindaco a seguito della decisione dei commissari di dichiarare il progetto di riqualificazione dell’infrastruttura di interesse pubblico. E sul futuro non ha dubbi: «La città ha bisogno di un Piano comunale per lo sport»
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«Accogliamo con favore la decisione della commissione straordinaria del Comune di Tropea di dichiarare di interesse pubblico il progetto di riqualificazione e gestione del campo sportivo “Marina del Vescovado”». È quanto dichiara Antonio Piserà, candidato sindaco della lista RigeneriAmo Tropea, in riferimento alla delibera n. 51 del 10 marzo 2026, con cui la Commissione – esercitando i poteri della Giunta comunale – ha riconosciuto l’interesse pubblico del progetto ai sensi del Decreto Legislativo n. 38/2021 sugli impianti sportivi.
Il provvedimento – si fa rilevare - rappresenta un passaggio amministrativo significativo, che consente di avviare un percorso di riqualificazione dell’impianto sportivo attraverso il coinvolgimento del mondo associativo e sportivo locale, secondo un modello già diffuso a livello nazionale basato sulla collaborazione tra pubblico e privato sociale. Secondo il piano economico-finanziario presentato, il soggetto proponente si è impegnato a sostenere un investimento di circa 38.500 euro, oltre Iva, destinato a interventi di riqualificazione, manutenzione e miglioramento funzionale della struttura, senza oneri diretti a carico dell’ente.

«Si tratta – afferma Piserà – di un segnale positivo, che va nella direzione di restituire alla città uno spazio sportivo fondamentale, soprattutto per i giovani e per la vita sociale della comunità». Tuttavia, accanto a questo segnale positivo, emerge con chiarezza una criticità che non può essere ignorata. «Questo intervento – prosegue Piserà – evidenzia, ancora una volta, come negli anni passati sia mancata una vera programmazione sul sistema degli impianti sportivi della città».
Le criticità insistenti
Nonostante la crescita del movimento sportivo locale e i risultati raggiunti sul campo, infatti, Tropea continua a non disporre di un impianto pienamente agibile, costringendo le realtà sportive a operare in condizioni di difficoltà. «Per anni – sottolinea – si è intervenuti con soluzioni frammentarie o emergenziali, senza affrontare in modo strutturale le criticità esistenti. Interventi come l’adeguamento delle tribune, la messa a norma delle strutture e il completamento delle opere necessarie erano non solo possibili, ma doverosi».
Il risultato – si legge nel comunicato stampa - è sotto gli occhi di tutti: una squadra costretta a giocare fuori casa; una comunità privata di un punto di riferimento sportivo e una città che non ha potuto vivere pienamente la propria dimensione sportiva.
«È il segno evidente – aggiunge Piserà – di una mancanza di visione che ha fatto perdere tempo prezioso a Tropea».
Il candidato sindaco richiama quindi il valore più ampio dello sport per una comunità. «Ogni iniziativa che punta a restituire alla città uno spazio sportivo rappresenta un passo nella direzione giusta. Perché lo sport non è solo attività fisica: è educazione, crescita, comunità».
Proprio per questo, gli impianti sportivi devono essere considerati infrastrutture sociali strategiche, al pari di scuole, servizi e spazi pubblici. Per RigeneriAmo Tropea, il progetto del campo sportivo rappresenta un punto di partenza, ma non può rimanere un episodio isolato.
«Tropea ha bisogno di una visione complessiva – conclude Piserà – e di un vero Piano comunale dello sport, capace di programmare nel tempo: la riqualificazione delle strutture esistenti, la gestione trasparente degli impianti, il sostegno alle associazioni sportive, la promozione dello sport giovanile e sociale, il collegamento tra sport, turismo e benessere. Perché una città che investe nello sport investe nella qualità della vita, nella salute e nel futuro delle nuove generazioni».
«Lo sport non appartiene a nessuno – conclude Piserà – appartiene alla città. E Tropea merita di tornare a vivere lo sport nei propri spazi, con strutture adeguate e una visione all’altezza della sua comunità».


