I due gruppi annunciano un coordinamento stabile e guardano anche ai prossimi appuntamenti elettorali. A settembre gli alecciani avevano già fatto lo stesso accordo con il Pd, tutto all’interno della maggioranza di centrosinistra
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Due federazioni nel giro di un mese e mezzo, entrambe con lo stesso protagonista. Nella maggioranza che sostiene il sindaco Enzo Romeo si consolida il ruolo politico di Domenico “Nico” Console e, di riflesso, quello del consigliere regionale Ernesto Alecci, del quale Console è espressione politica sia al Comune sia alla Provincia. Dopo l'accordo siglato a settembre con il Partito democratico, il gruppo Democratici e Riformisti stringe ora una nuova intesa con Liberamente Progressisti. Un doppio legame che colloca la componente riconducibile ad Alecci al centro di una rete di alleanze interne al centrosinistra vibonese, destinata inevitabilmente a incidere sugli equilibri della coalizione di governo.
La nuova federazione viene annunciata in una fase tutt'altro che tranquilla per l'Amministrazione Romeo. Soltanto ieri, il Consiglio comunale è andato deserto in prima convocazione, con i banchi della maggioranza completamente vuoti nonostante la presenza del sindaco e di alcuni assessori. Un episodio che ha alimentato le polemiche dell'opposizione sulla tenuta della coalizione e che rende ancora più significativa la scelta di due gruppi di rafforzare il proprio coordinamento politico e amministrativo.
Due federazioni in meno di due mesi: il ruolo centrale di Console
Per comprendere la portata dell'operazione bisogna tornare al 16 settembre scorso, quando il Partito democratico e Democratici e Riformisti ufficializzarono una prima federazione in Consiglio comunale. L'accordo, sottoscritto dalla segretaria provinciale dem Teresa Esposito e dal coordinatore dei Riformisti Enzo Mirabello, venne presentato come uno strumento per consolidare la maggioranza e rendere più incisiva l'azione amministrativa. Un'intesa che coinvolgeva due gruppi ai quali facevano riferimento complessivamente dieci esponenti del Consiglio comunale.
A distanza di poche settimane, Democratici e Riformisti si federano dunque anche con Liberamente Progressisti. Due accordi distinti, ma con una componente comune, che diventa così il punto di raccordo tra differenti sensibilità della stessa maggioranza.
Il nuovo accordo: coordinamento stabile tra Giunta e Consiglio
Sul piano formale, l'intesa appena annunciata prevede un coordinamento stabile tra i rappresentanti di Liberamente Progressisti e Democratici e Riformisti, sia nell'esecutivo sia in Consiglio comunale.
«L'obiettivo è contribuire a dare nuovo impulso all'azione amministrativa, lavorando insieme e senza divisioni», spiegano i promotori nella nota congiunta.
Le due componenti si impegnano a confrontarsi costantemente sulle questioni amministrative, condividendo valutazioni e indirizzi per rendere più compatta ed efficace l'azione di governo della città.
I firmatari precisano che la federazione nasce «all'interno del campo progressista e riformista, senza alcuna mira antagonistica». Una puntualizzazione che assume un particolare significato proprio alla luce del doppio accordo che coinvolge Democratici e Riformisti.
Le prospettive politiche oltre l'attuale consiliatura
L'intesa guarda anche oltre l'immediato. Liberamente Progressisti e Democratici e Riformisti annunciano infatti l'intenzione di avviare una riflessione comune sui prossimi appuntamenti politici ed elettorali, tanto a livello locale quanto regionale e nazionale.
La federazione viene descritta come «un primo passo verso una più ampia convergenza politica e organizzativa», nella prospettiva di un percorso di progressiva integrazione che valorizzi le diverse esperienze.
Nella nota non manca un richiamo al metodo: «La buona politica nasce dal lavoro collettivo, dal merito e dal confronto, ed è alternativa a qualsiasi forma di politica personalistica».
A sottoscrivere il documento sono Alessandra Grimaldi, Domenico “Nico” Console, Nicola Staropoli, Dina Satriani e Antonio Scuticchio.


