Il sindaco di Vibo tira dritto ed esclude contraccolpi per la sua amministrazione dopo la decisione del capogruppo dem di lasciare le deleghe agli Spettacoli: «Nel Partito democratico funziona così, è segno di trasparenza. In altri partiti invece fanno tutto nelle stanze chiuse»
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Il sindaco di Vibo Valentia, Enzo Romeo, interviene sulla fase di tensione che attraversa la maggioranza dopo le dimissioni di Francesco Colelli, respingendo l’idea di una crisi politica in grado di paralizzare l’azione amministrativa e rivendicando la solidità della sua squadra di governo.
«Le dimissioni di Colelli – spiega il primo cittadino – derivano da situazioni interne che stiamo cercando di ripianare». Romeo tiene però a sottolineare il valore politico e amministrativo del capogruppo Pd che ha rimesso le deleghe agli Spettacoli: «Sono convinto che Francesco Colelli sia una persona che ha sempre lavorato al massimo, dando grandissimi risultati. È una figura che può e deve essere valorizzata».
Il sindaco inquadra quanto accaduto all’interno della dinamica storica del Partito democratico, fatta di confronto e, talvolta, anche di scontri duri, che però non rappresentano un elemento di debolezza. «Nel Pd c’è sempre stata una dialettica che spesso esce anche fuori dalle mura del partito e finisce sui mezzi di stampa. Fa parte del nostro modo di essere, del centrosinistra», afferma Romeo.
Anzi, per il primo cittadino questa trasparenza rappresenta un valore aggiunto: «Mostrare apertamente strappi e dissidi è un fatto positivo. In altre formazioni politiche, contrapposte alle nostre, queste dinamiche avvengono nelle stanze chiuse dei partiti. Noi invece le affrontiamo alla luce del sole».
Nessun contraccolpo, dunque, sull’attività di governo della città. Romeo rivendica la continuità dell’azione amministrativa e guarda con fiducia ai prossimi mesi: «Quanto successo non influisce sull’amministrazione che continuerà a lavorare. Un impegno che sta dando i suoi frutti. Sono convinto che arriveranno altri risultati importanti per la nostra collettività».
Il messaggio finale è improntato a negare qualunque reale difficoltà politica. «Siamo convinti – conclude Romeo – che la squadra si rafforzerà, non si indebolirà».


