L’escalation di intimidazioni nel Vibonese arriva anche all’attenzione del Parlamento. Dopo la richiesta di informativa urgente al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi presentata dal deputato del Movimento 5 stelle Riccardo Tucci, anche il senatore Nicola Irto, segretario del Partito democratico calabrese, annuncia un’interrogazione urgente al titolare del Viminale per chiedere quali iniziative il governo intenda assumere di fronte alla nuova ondata di episodi criminali registrata nella provincia di Vibo Valentia.

Irto: «Serve una risposta immediata dello Stato»

«L’escalation di intimidazioni nel Vibonese impone una risposta immediata dello Stato. Sto quindi per presentare un’interrogazione urgente al ministro dell’Interno per conoscere le valutazioni del governo sui fatti gravissimi degli ultimi giorni e sapere quali misure straordinarie intenda adottare a tutela degli imprenditori, degli amministratori pubblici e dei cittadini colpiti».

È quanto afferma Nicola Irto, che interviene dopo gli ultimi episodi che hanno riportato paura e tensione nel territorio vibonese, tra atti intimidatori contro attività economiche, minacce ad amministratori pubblici e segnali di pressione criminale che hanno riacceso l’allarme sulla sicurezza.

Il parallelo con la richiesta di Tucci

La presa di posizione del senatore dem si aggiunge a quella di Riccardo Tucci, che alla Camera ha sollecitato un’informativa urgente dello stesso Piantedosi, chiedendo una presenza più incisiva dello Stato nel Vibonese e maggiori risorse per le forze dell’ordine. Il deputato ha ricostruito in Aula la sequenza di episodi che, negli ultimi mesi, ha colpito dirigenti comunali, politici e imprenditori locali, sostenendo che il territorio non possa tornare ostaggio della criminalità organizzata.

Un’iniziativa parlamentare che ora trova una sponda anche al Senato, dove Irto annuncia un atto specifico per chiedere al governo di riferire sulla situazione e sulle misure da mettere in campo.

«Episodi inquietanti e ripetuti»

«Nel giro di pochi giorni – prosegue Irto – si sono verificati episodi inquietanti e ripetuti, oltre ad ulteriori segnali di forte pressione criminale che stanno creando paura e tensione nel territorio».

Per il segretario regionale del Pd, la gravità della fase non riguarda soltanto l’ordine pubblico, ma investe direttamente la tenuta della vita civile, economica e democratica della provincia. «Quando vengono colpiti imprenditori che investono e amministratori pubblici che svolgono il proprio lavoro, si rischia un avvelenamento della vita democratica ed economica dell’intera provincia».

«Nessuno deve sentirsi solo»

Il messaggio di Irto è rivolto soprattutto alle vittime delle intimidazioni e a una comunità che, nelle ultime settimane, ha visto moltiplicarsi segnali di allarme. «A Vibo Valentia – continua il senatore del Pd – nessuno deve sentirsi solo davanti alla violenza e all’arroganza criminale».

Da qui la richiesta di un intervento che non si limiti alla solidarietà istituzionale, ma si traduca in iniziative visibili sul territorio. «Lo Stato – conclude il parlamentare dem – deve dare un segnale forte, visibile e concreto. Guai ad abbassare l’attenzione davanti a questa nuova, pericolosa stagione di intimidazioni».