Il Consiglio comunale di Vibo Valentia torna a riunirsi domani, 26 marzo, alle ore 9. L’eventuale seconda convocazione è stata fissata per il 27 marzo alle ore 10. Una seduta che si annuncia densa, tra interrogazioni politiche, bilancio e interventi urgenti legati al territorio e al sistema di smaltimento delle acque.

Dalle comunicazioni iniziali alle interrogazioni

L’ordine del giorno si apre con le comunicazioni del presidente dell’Assemblea e del sindaco, passaggio introduttivo che precederà il blocco delle interrogazioni. Ed è proprio qui che si concentrano alcuni dei temi più sensibili del dibattito cittadino.

La prima interrogazione, presentata dai consiglieri del gruppo Cuore Vibonese, riguarda «modello gestionale, sostenibilità economica e procedure ad evidenza pubblica per Villa Gagliardi e Parco Urbano di Moderata Durant». Un tema che riporta al centro dell’aula il futuro di due spazi pubblici rilevanti, chiamando l’amministrazione a chiarire quale impostazione intenda seguire sul piano della gestione e delle procedure.

Sempre lo stesso gruppo chiede poi conto dello «stato di attuazione, rendicontazione e varianti relative agli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria della viabilità comunale finanziati con accordo quadro». Il passaggio in Consiglio servirà dunque a fare il punto su opere e manutenzioni che toccano direttamente la rete stradale cittadina.

Lo scontro sui depositi costieri di Meridionale Petroli

La terza interrogazione porta invece dentro l’aula una delle questioni più discusse degli ultimi mesi, quella della Meridionale Petroli. Il gruppo Forza Italia ha infatti presentato un quesito relativo al «chiarimento sul possibile investitore per la delocalizzazione della Meridionale Petroli», così come indicato dal Comune in fase di conferenza dei servizi. Tema caldissimo quello relativo alla delocalizzazione dei depositi costieri, alla luce della conferenza stampa di ieri del primo cittadino, che ha annunciato novità ritenute decisive sul rinnovo della concessione all’azienda petrolifera. Toni trionfalistici ribaditi dalla maggioranza ma contestati in blocco dall’opposizione. Uno scontro che domani, dunque, si sposterà in aula. 

Il tema dell’autospurgo comunale

Tra i punti all’esame compare anche un ordine del giorno presentato dal consigliere Silvio Pisani e da altri consiglieri, che affronta l’«acquisto di mezzo autospurgo comunale, formazione e abilitazione di n. 2 operai e l'attivazione delle procedure per l'ottenimento delle autorizzazioni ambientali necessarie».

Bilancio e programmazione

Uno dei passaggi amministrativamente più rilevanti della seduta sarà la proposta di deliberazione n. 3/2026, dedicata alla «variazione al bilancio di previsione finanziario 2026/2028». La convocazione specifica che si tratta della ratifica della deliberazione di giunta comunale n. 47 del 12 febbraio 2026, con conseguente proposta di variazione al programma triennale degli acquisti di forniture e servizi 2026-2028.

Gli interventi di somma urgenza tra Bivona e i fossi cittadini

La seconda parte dell’ordine del giorno è segnata da tre proposte di deliberazione relative a lavori pubblici di somma urgenza, tutti legati agli eventi di gennaio e febbraio e a criticità che interessano in particolare le aree delle foci e la frazione Bivona.

La proposta n. 7/2026 riguarda i lavori del 12, 13 e 14 febbraio 2026 e fa riferimento a «interventi alla foce del Fosso Antonucci/Cutura e Aspirazione acqua alla Frazione Bivona»

La proposta n. 8/2026 richiama invece i lavori del 12 e 13 febbraio 2026 per «interventi alla foce del Fosso Tomarchiello/Calzone e alla foce del Fosso Antonucci»

Infine, la proposta n. 9/2026 torna ancora sul Fosso Antonucci, questa volta per i lavori pubblici di somma urgenza del 25 gennaio 2026.