I membri del sodalizio tornano ad operare per il servizio in funzione al Poliambulatorio di Moderata Durant che permette di abbattere i tempi lunghi per l’ottenimento di prestazioni sanitarie
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I volontari dell’Osservatorio civico Città attiva tornano allo sportello Sos liste d’attesa. Il servizio è attivo ogni mercoledì pomeriggio dalle 16 alle 18 al Poliambulatorio di Moderata Durant e nel corso del tempo ha permesso a tanti cittadini di ottenere visite mediche specialistiche in tempi accettabili. Uno strumento divenuto indispensabile dinnanzi a numerosi casi di prestazioni erogate in tempi pachidermici. A causa delle lunghe liste d’attesa, infatti, alcuni cittadini si trovano costretti a rivolgersi al privato. Altri, per ristrettezze economiche, rinunciano a curarsi.
I volontari di Città attiva tornano allo sportello dopo uno stop lungo mesi a causa del mancato rinnovo del protocollo d’intesa con l’Asp. Ostacolo burocratico superato qualche giorno fa (esattamente il 3 aprile scorso) con la stipula di un nuovo accordo. Il servizio è gratuito. Nei mesi scorsi lo sportello era rimasto aperto grazie ad un operatore Cup, che continuerà – così come in passato – ad essere presente.
Sos liste d’attesa
Lo sportello, fin dalla sua attivazione, ha registrato ottimi riscontri. Dopo la richiesta, infatti, l’Ufficio Cup dell’Asp di Vibo richiama quanti attivano il percorso di tutela per riprogrammare l’appuntamento della prima visita o dell’esame diagnostico nei tempi previsti dalla legge.
«Finalmente – spiegano i volontari di Città attiva - torneremo allo Sportello ‘Sos Liste d’Attesa’ dove siamo stati presenti da giugno 2024 fino a novembre 2025 per cercare di aiutare tutti coloro che erano costretti a fare i conti con le lunghe liste d’attesa».
Entrando nei dettagli del funzionamento, gli operatori volontari spiegano: «Se avete ricevuto dal Cup regionale un appuntamento per una prima visita o un esame diagnostico molto lontano nel tempo, potete attivare il percorso di tutela per ottenere un nuovo appuntamento nei tempi previsti dalla legge: con una priorità B (breve) entro 10 giorni; con una priorità D (differita) entro 30 giorni se si tratta di una visita, 60 giorni se dovete fare un esame diagnostico; con una priorità P (programmabile) entro 120 giorni».
Attivato l’iter, scatta l’obbligo per l’Asp di riscontrare la vostra richiesta: entro 5 giorni se è una priorità B; entro 10 giorni se è una visita con priorità D; entro 15 giorni se è un esame con priorità D; entro 20 giorni se è una priorità P».
I volontari ricordano: «L’ambito di garanzia, secondo quanto previsto dal Piano nazionale di governo delle liste d’attesa, va individuato nel rispetto del principio di prossimità e raggiungibilità (es. le visite garantite a livello distrettuale e la diagnostica pesante garantita a livello aziendale)». Pertanto si devono garantire prestazioni di bassa complessità facilmente «accessibili al cittadino ed evitare onerosi spostamenti».
Come affermato nel Piano regionale di Governo delle Liste d’attesa, «in Calabria questo approccio risulta particolarmente necessario, tenuto conto della specifica orografia». Quindi l’appello ai cittadini: «Non rinunciate alle cure, venite a trovarci. La soluzione si trova sempre».


