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Per l’azienda sanitaria non c’è alcun rischio smantellamento. Le cartelle cliniche finite per terra? «Erano state temporaneamente spostate su una sedia per sistemare gli ambienti» 

Sanita'

L’Asp di Vibo Valentia ha inviato una precisazione in merito al corso di accompagnamento alla nascita, spiegando come il servizio in questione non sia a rischio smantellamento. «D’altra parte - spiega l’azienda - l’attenzione del management verso tutti i servizi erogati dal consultorio familiare è confermata dall’avvio della nuova organizzazione dello stesso con la nomina di un dirigente a cui è stata affidata la responsabilità. Vogliamo immaginare che le preoccupazioni manifestate dalle pazienti intervistate siano state verosimilmente generate da superficiali esternazioni da parte di personale del Consultorio medesimo. A noi preme rassicurare gli utenti che nessuna chiusura è ipotizzabile per un servizio che questa azienda sanitaria, tra le prime in Calabria, ha attivato da oltre 14 anni e che intende semmai potenziare a tutela delle donne che vivono l’esperienza unica della gravidanza». E ancora, «per quanto attiene la notizia secondo la quale le cartelle cliniche sono finite a terra, si precisa che le stesse sono state temporaneamente adagiate su una sedia per consentire - alla luce della nuova organizzazione avviata - una diversa e più idonea sistemazione logistica degli ambienti e che successivamente sono state riposte in un armadietto metallico. Quanto riportato dovrebbe fugare ogni dubbio relativo all’ipotesi di chiusura di questo importante servizio che nel suo principio ispiratore rivalorizza la nascita nell’ottica di un evento naturale da affrontare con piena consapevolezza e responsabilità da parte di tutti i soggetti coinvolti e porta ad una progressiva de-medicalizzazione dell’evento tramite modalità di assistenza tese alla facilitazione e alla umanizzazione del parto e ad una favorevole accoglienza della vita».

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