L’Asp di Vibo revoca l’incarico alla responsabile dei canili, Bausone (Pd): «Cosa c’è dietro?»

La dirigente regionale democrat chiede l’intervento del Dipartimento regionale Sanità affinché approfondisca una scelta che definisce «immotivata ed errata»

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«Un fulmine a ciel sereno». Utilizza la nota metafora, Alessia Bausone, dirigente nazionale del Pd, per rendere nota la revoca dell’incarico di “referente delle strutture, oasi e canili rifugio presenti sul territorio dell’Asp di Vibo” alla dottoressa Nicolina Corigliano. Ruolo che la professionista ricopriva da settembre 2017. Una revoca, spiega Bausone, non motivata in alcun modo «nell’ordine di servizio contenuto nella nota 246 del 20 febbraio 2019 firmato dal responsabile facente funzioni dell’Unità operativa Area C dell’Asp di Vibo Domenico Piraino. La ormai ex responsabile, aggiunge la Bausone, «durante l’Audit dei delegati del ministero della Salute avvenuto lo scorso dicembre, aveva denunciato la mancata registrazione dei microchip appartenenti ad alcuni cani randagi ospitati nei canili vibonesi. Ecco perché risulta assai strano – evidenzia Bausone – che una dottoressa che è sempre stata in prima linea per la tutela dei diritti degli animali, per la lotta al randagismo, per la trasparenza e per il ligio rispetto delle procedure e della legge, venga dal nulla esautorata da un incarico che stava svolgendo con onestà, correttezza e competenza. Il Vibonese – prosegue – è la provincia con il più alto tasso di randagismo della Regione e perdere per strada chi questo lavoro lo sa fare non può che stupire, rattristire e allarmare chi ha veramente a cuore l’obiettivo di tutelare al meglio i nostri amici a quattro zampe senza una casa». In conclusione la dirigente dem si appella al Dipartimento Sanità della Regione Calabria affinché «approfondisca questa scelta dell’Asp di Vibo Valentia tanto immotivata quanto profondamente errata».

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