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Viaggio nei disservizi del sistema sanitario vibonese. Tra la rabbia e la rassegnazione degli utenti costretti a fare i conti con interminabili code

Sanita'

Vibo Valentia. Ufficio ticket. Qui dove puoi passare anche una mattinata in fila per prenotare una visita specialistica che probabilmente farai tra sei mesi. Se ti va bene. E’ il sistema sanitario nazionale. A queste latitudini più amplificato che altrove. Dall’anziano incavolato nero con la politica che - a suo dire - è il vero male della sanità calabrese e vibonese, alla signora disperata perché dovrà tornare a Vibo da Maierato anche domani mattina. L’orario per i prelievi all’interno dello Jazzolino è terminato e lei, in attesa da due ore su quella sedia, attende ancora il suo turno per pagare il suo esame. E poi c’è la ragazza che scruta la fila, entra a dare un’occhiata e, scoraggiata, va via senza neppure prendere il numerino: «Mi verrà prima un male e poi forse potrò prenotare la mia visita» dice. Ecco cosa si respira ogni mattina nella stanza di cinque metri di fronte al nosocomio vibonese.

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