sabato,Novembre 26 2022

Covid nel Vibonese, Pronto soccorso con pochi medici: l’Asp proroga le prestazioni aggiuntive

L’Azienda sanitaria costretta a ricorrere all’attività aggiuntiva per garantire in tutti i reparti di Medicina d'Emergenza degli ospedali della provincia «l’erogazione degli attuali livelli essenziali di assistenza e scongiurare possibili interruzioni di continuità assistenziali»

Covid nel Vibonese, Pronto soccorso con pochi medici: l’Asp proroga le prestazioni aggiuntive
L'ingresso del Pronto soccorso dell'ospedale di Vibo

La nuova variante Omicron corre e fa paura. Tanta paura. Nel Vibonese ieri i nuovi positivi al Covid 19 sono stati ben 448, mentre complessivamente i casi attivi in provincia sono attualmente 5.638 (10 in reparto, 0 in terapia intensiva, 5.628 in isolamento domiciliare). Numeri, dunque, ancora molto alti che testimoniano quanto il contagio corra in fretta e il tracciamento degli eventuali positivi sia oramai fuori dalle mappe sanitarie del controllo. Ma c’è di più: in base all’analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le applicazioni del calcolo “M. Piconè”, del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), Vibo Valentia risulta essere pure tra le 32 province d’Italia dove la variante Omicron corre di più. Insomma, scenari da guerra sanitaria. Il tutto, poi, si riversa inevitabilmente sul sistema sanitario pubblico che – come è noto – a queste latitudini non gode certo di ottima salute. Tutt’altro. Qui si fanno giornalmente i conti con la cronica carenza di personale medico-sanitario e con strutture sanitarie vetuste e fatiscenti. Il resto lo fa una gelida e farraginosa burocrazia. [Continua in basso]

Per fronteggiare quindi, da un lato, in maniera ancora più forte e determinata l’espandersi incontrollata della pandemia e, dall’altro, assicurare le attuali attività assistenziali, l’Azienda sanitaria provinciale – per mano del suo commissario straordinario Maria Bernardi che ha firmato la delibera – ha deciso di prorogare l’espletamento delle prestazioni aggiuntive da parte dei dirigenti medici del Dipartimento di Emergenza-Urgenza fino al 31 marso 2021. I Pronto soccorso (che comprendono anche il servizio di 118 e la Rianimazione) degli ospedali di Vibo Valentia, di Tropea e di Serra San Bruno sono, infatti, i primi avamposti della sanità pubblica che ricevono i malati Covid e non solo, naturalmente, a cui devono assicurare la prima assistenza. A tutti, indifferentemente. Quindi, serve il massimo sforzo e una presenza costante di un certo numeri di medici per evitare che il meccanismo vada in tilt.

Le allarmanti parole del direttore (ad interim) del Dipartimento

A proporre ai vertici dell’Asp di via Dante Alighieri la proroga è stato lo stesso direttore del Dipartimento di Emergenza-Urgenza ad interim dell’Asp vibonese, Antonio Talesa, preoccupato dalle «attuali carenze di organico che «determinano l’impossibilità di assicurare la regolare turnistica e l’erogazione dei servizi al fine di garantire i Livelli essenziali di assistenza». Antonio Talesa ha, quindi, ricordato «l’attuale stato di emergenza epidemiologica da Covid-19», nonché «l’aumento esponenziale dei casi da Covid nel territorio provinciale». L’erogazione delle prestazioni aggiuntive diventa, pertanto, una condizione necessaria quanto «indispensabile – ha rimarcato il direttore – per garantire la prestazione delle attuali attività assistenziali e dei servivi nei presìdi aziendali». Considerato, inoltre, che lo stato di emergenza per la pandemia è stato prorogato dal governo centrale fino al 31 marzo del 2021, Antonio Talesa ha, dunque, chiesto al management aziendale dell’Asp di prorogare l’autorizzazione ai dirigenti medici del Dipartimento di sua competenza «ad assicurare le attuali attività assistenziali e dei servizi nei presìdi aziendali ricorrendo, dove necessario e indispensabile, all’attività aggiuntiva, fino al termine dello stato di emergenza e, comunque, fino al 31 marzo prossimo, al fine – ha annotato in conclusione il direttore ad interim del Dipartimento – di continuare a garantire l’erogazione degli attuali Livelli essenziali di assistenza e scongiurare possibili interruzioni di continuità assistenziali».

Come detto all’inizio, la proroga dell’erogazione delle prestazioni aggiuntive ai medici del Dipartimento di Emergenza-Urgenza ha avuto il disco verde da parte del commissario straordinario dell’Asp Maria Bernardi.

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