martedì,Luglio 23 2024

Casa di Comunità a Serra, “In Movimento” al sindaco: «Spieghi l’offerta dell’Asp»

Il gruppo: «Nel 2021 l’Asp aveva manifestato al primo cittadino di Serra San Bruno la volontà di acquistare l'edificio attualmente detenuto in locazione ed adibito a sede del Distretto socio-sanitario»

Casa di Comunità a Serra, “In Movimento” al sindaco: «Spieghi l’offerta dell’Asp»
La sede dell'Asp di Vibo Valentia
L’ospedale di Serra San Bruno

«Dall’incontro svoltosi alla cittadella regionale tra i vertici del dipartimento Salute, i sindaci ed i rappresentanti del Comitato San Bruno avente ad oggetto la problematica relativa all’ospedale ed alla possibilità di allocare la casa di comunità al di fuori del nosocomio, è emerso che nel corso dell’anno 2021 l’Asp di Vibo Valentia, nella persone del commissario straordinario Maria Bernardi, aveva manifestato al sindaco di Serra San Bruno la volontà di acquistare l’edificio attualmente detenuto in locazione ed adibito a sede del Distretto socio-sanitario». Così il gruppo politico-culturale “In Movimento” di Serra San Bruno. «Ad oggi – prosegue – non ci è dato conoscere i termini di tale manifestazione di volontà, ma in merito a tale vicenda non possiamo esimerci dal porci qualche domanda e cioè: perché e sulle basi di quali motivazioni il sindaco, nel ricevere la proposta di acquisto da parte dell’Asp, ha ritenuto di non dover sottoporre al consiglio comunale la valutazione di tale opportunità?  Quali sono state le valutazioni, positive o negative che siano, fatte dal sindaco che lo hanno indotto a non considerare tale opportunità vantaggiosa per Serra e per l’intero comprensorio, tanto in termini di migliore offerta del servizio sanitario per il territorio quanto dal punto di vista economico per un ente, quello serrese, che versa in uno stato di dissesto, tante volte usato come giustificazione dallo stesso sindaco alla sua incapacità amministrativa? A nostro avviso sarebbe opportuno, ma crediamo poco che ciò avverrà, che il sindaco Barillari spiegasse ai cittadini, quali siano i pro e i contro nascenti dalla accettazione o meno della predetta manifestazione di volontà da parte dell’Asp. Ma allo stesso tempo – aggiungono i componenti del movimento – smentisse se ciò non fosse vero lo stesso dirigente che ha apertamente affermato e ribadito di aver direttamente effettuato tale proposta». [Continua in basso]

Per il gruppo “In Movimento” questa «è una vicenda che va chiarita fino in fondo anche perché non si capisce come mai un sindaco si assuma la responsabilità di non cogliere un’opportunità che non solo avrebbe garantito a Serra ed all’intero comprensorio delle Serre maggiori certezze, dato l’investimento da farsi da parte dell’Asp, dal punto di vista sanitario ed un potenziamento qualitativo e quantitativo dei servizi sanitari garantiti dalla stessa Asp (nel caso di specie concernente nello specifico la medicina territoriale). Oggi avrebbe, soprattutto, evitato tutta la problematica relativa all’allocazione della Casa di comunità perché la stessa sarebbe potuta essere ubicata all’interno dell’edificio ceduto, attuale sede degli uffici della Azienda sanitaria. Abbiamo l’impressione che al sindaco Barillari, al netto dei selfie, dall’ossessiva smania di apparire sugli organi di informazione, delle pose e degli inutili e vuoti proclami,  importi poco dal punto di vista sanitario, e non solo, delle sorti di questo territorio, tantomeno importi se la casa di comunità venga allocata all’interno dell’ospedale e se questa assurda decisione possa compromettere definitivamente la speranza di avere a Serra San Bruno l’ospedale (di zona disagiata), implementato dal pieno utilizzo delle sale operatorie e di ulteriori servizi. Ciò che non ci spieghiamo è se tale atteggiamento sia dovuto ad una chiara ed oramai acclarata miopia politica, unita ad incapacità ed inadeguatezza amministrativa, o a cosa?».

E ancora: «Ci chiediamo altresì, come mai tra i sindaci del comprensorio, il sindaco Barillari sia rimasto l’unico a sostenere che l’allocazione della Casa di comunità all’interno del nosocomio serrese non pregiudichi il futuro dello stesso; possibile che sia l’unico illuminato rispetto a tutti gli altri suoi colleghi?  Pertanto invitiamo il Sindaco a farsi un bagno di umiltà e a mettersi seriamente al lavoro per garantire a tutti i cittadini, serresi e del comprensorio, quel diritto alla salute e a prestazioni sanitarie degne di un paese civile.  A prendere reale coscienza della realtà ed affrontare le problematiche legate all’ospedale San Bruno ed alla locazione della casa di comunità in una sede diversa da quella attualmente individuata.  Tale soluzione appare ancora possibile, per come più volte affermato dal commissario dell’Asp di Vibo Giuliano (in occasione del consiglio comunale aperto di Serra e della Conferenza dei Sindaci della Provincia di Vibo), e per ultimo ribadito dai dirigenti regionale che hanno presieduto l’incontro alla Cittadella.  Non c’è tempo da perdere, non c’è lo possiamo permettere. Si sveglino il sindaco, la Giunta e gli amministratori tutti, in quanto delle decisioni prese al riguardo saranno tutti responsabili verso i cittadini di Serra e dell’intero territorio. Non si potranno accettare o ammettere “io non sapevo” oppure “a me non hanno detto”. Se poi, per incapacità amministrativa o perché a Serra realmente non esistono strutture alternative (di questo fortemente e concretamente dubitiamo), bisognerà prendere atto che una possibilità, ultima, esiste ed è quella offerta dal sindaco di Spadola di allocare la Casa della Comunità nei locali messi a disposizione gratuitamente dalla Sua Amministrazione, che sin d’ora ringraziamo per il grande senso civico dimostrato nell’affrontare l’intera vicenda. I cittadini – conclude il gruppo “In Movimento” – hanno bisogno di verità e chiarezza, non di annunci e prese in giro, il popolo vuole verità non selfie. Le serresi ed i serresi vogliono un sindaco».

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