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Medici cercasi, a Vibo ne servono 10 per il Dipartimento di emergenza urgenza: nuovo avviso dell’Asp

L'Azienda sanitaria ha «impellente necessità di personale» e offre incarichi della durata di sei mesi. La carenza è ormai cronica e le soluzioni messe in campo sembrano non bastare

Medici cercasi, a Vibo ne servono 10 per il Dipartimento di emergenza urgenza: nuovo avviso dell’Asp
La sede dell’Asp di Vibo Valentia

Si tentano tutte. Con un unico obiettivo: trovare medici e fare finalmente fronte alla cronica carenza di personale sanitario che preoccupa un’intera provincia e non solo. Soprattutto se riguarda l’ambito della medicina di emergenza e urgenza, primo “appiglio” per chi sta male e si rivolge all’ospedale per chiedere aiuto. L’ultima mossa dell’Asp di Vibo Valentia per sopperire alla mancanza di camici bianchi in tale ambito è un avviso pubblico urgente per reclutare dieci medici da impiegare a tempo determinato appunto nel Suem 118, cioè il Dipartimento di emergenza urgenza. Incarichi temporanei, dunque, della durata di sei mesi – è specificato nell’avviso, rivolto a medici che siano semplicemente abilitati all’esercizio della professione. Il tutto «a cagione dell’impellente necessità di personale», si legge. Le domande dovranno essere inoltrate entro il 31 gennaio. [Continua in basso]

Il commissario dell’Asp di Vibo Giuseppe Giuliano

Si è in cerca di una soluzione rapida quindi, ma che – andasse a buon fine – sarebbe comunque tampone. L’urgenza di reperire altri medici è sotto gli occhi di tutti, lo stesso commissario straordinario dell’Asp Giuseppe Giuliano in un’intervista rilasciata un mese fa al nostro network ha parlato di una «vera e propria fuga di camici bianchi» con particolare riferimento al Pronto soccorso di Vibo, dove si è assistito a una riduzione di sanitari in servizio da 18 a 6 unità in soli due anni. Da qui la necessità di ricorrere alle prestazioni aggiuntiveprorogate l’ultima volta a fine anno – per poter garantire la turnistica e la continuità assistenziale. E ancora, la possibilità per medici di altri reparti di fare turni in Pronto soccorso ricevendo incentivi di 100 euro, come prevede la proposta fatta dai sindacati e accolta dalla stessa Asp. La carenza di personale, cronica, però resta ancora lì. E con essa resta il pesante carico di lavoro e lo stress a cui sono sottoposti gli stessi camici bianchi in servizio, troppo pochi per far fronte alle esigenze di un vasto bacino d’utenza che si riversa tutto lì. Indelebili le immagini dello striscione che ad ottobre scorso è stato appeso al cancello dell’ospedale, in cui gli stessi medici parlavano di “condizione disumana” e “sfruttamento”.

Nel frattempo, sempre per quanto riguarda il Pronto soccorso dell’ospedale di Vibo Valentia, è in svolgimento un concorso per la copertura di tre posti a tempo pieno e indeterminato. Era stato bandito a novembre 2021 ma nessuno si era presentato e così sono stati riaperti i termini ad agosto scorso: stavolta le domande inoltrate sono state sette ma solo tre sono state ammesse. Si attende ora lo svolgimento delle prove d’esame, con la speranza che veramente arrivi nuova linfa nell’Unità operativa dello Jazzolino. Anche se sarebbe sempre poca, alla luce di quanto affermato da Giuliano e cioè che attualmente è in servizio solo un terzo dei medici che dovrebbero esserci. [Continua in basso]

Le difficoltà che vive la medicina di emergenza e urgenza non riguardano naturalmente solo il Vibonese. La questione è nazionale: secondo una recente stima della Società italiana di medicina di emergenza urgenza (Simeu) nei Pronto soccorso italiani mancano circa cinquemila medici. A partire proprio da questo numero Simeu si è appellata alle istituzioni, chiedendo interventi urgenti e strutturali sottolineando che «senza Pronto Soccorso, senza 118, si muore».

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