Sanità dal volto umano a Vibo, ringraziamenti per i camici bianchi

La moglie di un paziente prematuramente scomparso scrive al commissario dell’Asp lodando i sanitari che hanno amorevolmente assistito il marito

La moglie di un paziente prematuramente scomparso scrive al commissario dell’Asp lodando i sanitari che hanno amorevolmente assistito il marito

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Dalla signora Rita Cosentino riceviamo e pubblichiamo: “Oggi, nonostante per me e per la mia famiglia sia un momento di dolore, sento il dovere ed il profondo desiderio di ringraziare i dottori dell’ospedale di Vibo Valentia. Negli ultimi anni, il mio giovane marito si è gravemente ammalato, prima di diabete, poi è intervenuta la cecità, l’insufficienza renale, ed infine il problema di cancrena al piede. A causa di tutto questo, ha avuto bisogno di cure e assistenza medica presso la struttura ospedaliera del nosocomio di Vibo Valentia, rimanendo ricoverato più volte sia presso il reparto di dialisi che, da ultimo, presso il reparto di medicina generale. Sempre, e sottolineo sempre, nei periodi di ricovero che purtroppo sono stati molti e prolungati, a volte anche di diverse settimane, tutto il personale medico e paramedico, ha dato al mio adorato marito ed a noi familiari,  un’attenzione preziosa, un sostegno, non solo professionale ma soprattutto umano. Si presentavano sempre armati di affetto, di fiducia, competenza, attenzioni, regalando a mio marito un sorriso ricco di speranza. Per i motivi sopra detti, mio marito Paolo sentiva il bisogno ed il desiderio di scrivere una nota di ringraziamento e stima al fine di ringraziare tutti Voi, ma purtroppo non ne ha avuto il tempo a causa dell’avanzamento inesorabile e violento della malattia. E’ per questo che, a pochi giorni dalla sua prematura dipartita, mi faccio portatrice delle sue volontà ed esprimo il suo ed il mio caloroso ringraziamento a quegli angeli che gli sono stati vicini, quegli angeli che non si sono limitati a trincerarsi dietro i loro camici, freddi e bianchi.

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Mi riferisco al primario di chirurgia dott. Lentini Nicola, ai dott.ri  Arone Antonio, Aria Miriam, Carbone Maria Vincenza, Manno Valerio, Topa, e a tutti gli infermieri del reparto Maria Gullone, Michela Ruggiero, Sara Nardo, e finanche alla cara signora delle pulizie sig.ra Silvana. Persone e professionisti meravigliosi che unitamente agli altri dottori lavorano come in trincea, in condizioni molto difficili in un ospedale che manca di qualsiasi strumentazione al passo con i tempi, che non fornisce loro la possibilità di lavorare con serenità. E ciò nonostante non impedisce loro di  recarsi a lavoro ogni mattina con dedizione e professionalità affrontano le mille difficoltà al fine di curare e dare conforto ai loro pazienti. E’ a loro che dico Grazie di cuore. Il mio sincero augurio è che la commissaria dell’Asp di Vibo Valentia, i nostri referenti politici vibonesi ed anche coloro che siedono a Roma e a Catanzaro, si vestano di responsabilità e attenzionino la problematica in maniera seria al fine di fornire a Voi medici di trincea e persone straordinarie e competenti, gli strumenti giusti per proseguire con dignità la vostra Missione. Quindi Grazie, grazie, grazie, per il mio Paolo, per me e per i miei figli. Purtroppo la malattia l’ha portato via, ma rimarrà la consolazione che fino alla fine voi ci siete stati come angeli, e con i vostri sussurri, sorrisi, disponibilità, e professionalità avete alleviato gli ultimi suoi momenti”.