Chiusura della farmacia a Piscopio, lunedì incontro con i farmacisti

Il primo cittadino si rivolge alla Regione ed all’Asp di Vibo e non si esclude un’ordinanza per la prosecuzione dell’attività

Il primo cittadino si rivolge alla Regione ed all’Asp di Vibo e non si esclude un’ordinanza per la prosecuzione dell’attività

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La titolare della farmacia di Piscopio comunica la cessazione dell’attività e il sindaco del Comune di Vibo scrive alla Regione Calabria, Dipartimento Farmacie, ed all’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia. Per il primo cittadino, Piscopio “è una delle frazioni più popolose del comune e in una realtà sociale abitata da un numero consistente di anziani, spesso privi di mezzi di locomozione, la farmacia assume il ruolo fondamentale di primo presidio sanitario, divenendo vero e proprio punto di riferimento e garanzia dell’ineludibile diritto alla salute”. Considerando che la cessazione è stata annunciata dalla titolare già da domani 31 agosto, il sindaco ha chiesto “quali misure siano state già adottate per garantire la continuità ed evitare l’interruzione del servizio”.

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Risposta che dalla Regione, al momento, secondo Maria Limardo è stata “vaga nel senso che si è solo preannunciato che seguiranno le procedure di legge con i concorsi e i bandi appositi tenendo conto anche di quelli in atto”. Una prospettiva che non ha trovato d’accordo il sindaco, considerando i tempi previsti e che, quindi, ha voluto indicare altri provvedimenti più rapidi, tra i quali per dare continuità all’apertura della stessa farmacia, l’eventualità di adottare un’ordinanza contingibile ed urgente per la prosecuzione dell’attività ai collaboratori della titolare, fino a nuova assegnazione. Al tempo stesso il sindaco Limardo ha contattato il presidente dell’Ordine dei Farmacisti, nonché membro della commissione regionale farmaceutica, Massimo De Fina, per un incontro che si terrà nella sede comunale nella mattinata di lunedì 2 settembre, poco prima della riunione degli stessi organismi già prevista all’Asp per affrontare urgentemente la problematica.   

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