Sanità al collasso nel Vibonese, Limardo: «Promesse disattese»

Il sindaco di Vibo attacca anche il presidente della Conferenza Tassone: «È rimasto inerme, l’emergenza continua e non staremo a guardare»
Il sindaco di Vibo attacca anche il presidente della Conferenza Tassone: «È rimasto inerme, l’emergenza continua e non staremo a guardare»
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È trascorso più di un mese dal consiglio comunale aperto del 10 ottobre a Vibo Valentia, in cui hanno partecipato autorità e istituzioni, ma la situazione sanitaria non sembra avere compiuto passi in avanti. Per questo il sindaco del capoluogo Maria Limardo lancia un nuovo grido d’allarme, condito anche da accuse al presidente della Conferenza dei sindaci Luigi Tassone: «Un ruolo – afferma al proposito la Limardo – che ancora una volta non è stato esercitato per come dovuto, nessuna iniziativa, nessun monitoraggio e nessun coinvolgimento delle altre forze istituzionali, associazioni di categoria, soprattutto in questa fase cruciale in cui la Regione delinea la programmazione dei fabbisogni essenziali per il prossimo biennio. Ebbene, noi vibonesi non abbiamo avuto nessuna interlocuzione, nessun incontro programmato dal presidente della Conferenza dei sindaci. Tutto ciò, mi costringe ancora una volta a prendere l’iniziativa per garantire ai cittadini il diritto alla salute». Il momento, infatti, è di estrema criticità: «I cittadini vivono con l’ansia di non vedersi a volte garantiti neanche i Livelli essenziali di assistenza, che peraltro non sono paragonabili a quelli erogati nelle altre province calabresi, per non parlare poi di quelli presenti nel resto d’Italia». Per il primo cittadino «gli impegni presi in quel consiglio comunale sono rimasti lettera morta. È ora di mobilitarsi». [Continua dopo la pubblicità]

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Tra l’altro, la classifica pubblica da Italia Oggi sul “sistema salute” cristallizza questa situazione: «Una graduatoria che intende fornire uno spaccato sulla dotazione di strutture sanitarie, che certifica il gap nel settore pur facendo emergere lo scorrimento in positivo (dal 110 al 91 posto) della posizione in graduatoria della provincia di Vibo Valentia». La Limardo rimarca ancora come sia stato «disatteso il completamento di tutte le assunzioni previste da leggi e decreti già approvati»: «È necessario che siano immediatamente coperti tutti i posti vacanti: medici, infermieri, specialisti e tutte quelle altre figure necessarie a garantire ai cittadini un corretto mantenimento dei servizi ospedalieri. Un’emergenza che ancora nessuno ha risolto anche per quanto riguarda la Chirurgia con la mancanza di anestesisti e l’Ortopedia che ancora oggi è chiusa».

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