Nuovo ospedale, la Cgil al prefetto: «Ora un nuovo cronoprogramma»

Dopo il dissequestro del cantiere delle opere complementari, l’appello del sindacato al capo dell’Utg: «Mantenga fede alla sua promessa»
Dopo il dissequestro del cantiere delle opere complementari, l’appello del sindacato al capo dell’Utg: «Mantenga fede alla sua promessa»
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Un nuovo cronoprogramma per la realizzazione del nuovo ospedale alla luce del provvedimento di dissequestro disposto dalla Procura di Vibo Valentia. È quanto chiede la Cgil area vasta, che si sofferma sulla situazione di un territorio, quello vibonese, in cui, «di pari passo al crescente disagio lavorativo di tutto il personale sanitario, in grave carenza di organico ma anche per via delle violazioni dei loro diritti e istituti contrattuali, abbiamo manifestato per i servizi carenti e insufficienti, per la diminuzione dell’offerta dei servizi ospedalieri e territoriali, e per i presidi fatiscenti che non offrono adeguata sicurezza».

La notizia del dissequestro – affermano il segretario Fp-Cgil area vasta Franco Grillo e il componente di segreteria Luciano Contartese – «è positiva ma non basta a rassicurarci, né tanto meno a cancellare lo scetticismo che si genera pensando a questa eterna incompiuta costruzione. Sin dalla posa della prima pietra, la storia del nuovo ospedale si è sempre contraddistinta per incertezza sui tempi ed intoppi burocratici di ogni tipo, oltre al sistematico rimbalzo delle responsabilità tra i soggetti coinvolti e responsabili dell’opera. Per queste ragioni, e visto che il dissequestro di uno dei cantieri per le opere complementari è avvenuto, chiediamo al prefetto di Vibo Valentia di mantenere fede all’impegno da lui preso nel novembre dello scorso anno con la riapertura del tavolo permanente, convocando una nuova riunione che a questo punto possa stabilire un reale e serio cronoprogramma a cui attenersi fedelmente, per ridare nuovamente dignità ai tanti cittadini vibonesi ed operatori sanitari, oltre che ristabilire in questo territorio il diritto inalienabile alla salute.

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