Nicotera, sportello ticket chiuso. Marasco attacca l’Asp: «Ora basta»

Il sindaco della cittadina medmea: «Il nostro territorio ha già dato, non assisteremo inermi allo scempio ai danni della nostra gente. Il nuovo commissario dimostra pochezza»
Il sindaco della cittadina medmea: «Il nostro territorio ha già dato, non assisteremo inermi allo scempio ai danni della nostra gente. Il nuovo commissario dimostra pochezza»
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«La chiusura dello sportello ticket al plesso ospedaliero di Nicotera non solo è inaccettabile ma squalifica il comportamento dei vertici dell’Asp di Vibo Valentia, che ancora una volta trova il modo di contraddire le promesse fatte e di depotenziare ulteriormente un presidio sanitario importante, non solo per Nicotera ma per l’intero comprensorio». Inizia così una durissima nota del primo cittadino di Nicotera, Giuseppe Marasco, per il quale «l’Asp deve smetterla di  giocare con la pelle dei nostri concittadini. La nostra, tra le altre cose, è ormai una popolazione composta da persone anziane e che spesso vivono pure da sole e pertanto è inammissibile che si costringa queste stesse persone a fare decine di chilometri per un servizio di base che deve essere necessariamente erogato in loco. Su questo, bisogna essere chiari e non c’è criterio ragionieristico o di razionalizzazione degli uffici e dei presidi che tenga, perché Nicotera e il suo comprensorio hanno già dato e il plesso ospedaliero nel corso degli anni è stato progressivamente depauperato, tra l’altro usando il trucchetto di non sostituire il personale andato in pensione e quindi decretando così la chiusura di interi ambulatori. Tale atto – continua il primo cittadino – costituisce poi l’ennesima riprova del fallimento dei vari management che si sono succeduti alla guida dell’Azienda sanitaria, e si ha purtroppo l’impressione che anche il nuovo, a poche settimane dal suo insediamento, compie quella che possiamo definire una falsa partenza dimostrando pochezza e approssimazione, ritenendo le ventimila anime del comprensorio nicoterese figlie di un dio minore».

Insomma – conclude Marasco – «la misura è colma, e d’ora in avanti se non ci sarà un cambio di passo da parte dell’azienda nei confronti del nostro presidio, non tralasceremo nessuna strada per garantire i diritti dei cittadini di Nicotera e del comprensorio che per troppi anni sono stati ingiustamente calpestati». E avverte: «Stavolta l’amministrazione comunale non intende stare a guardare l’ennesimo scempio e intende investire della questione anche altri organi istituzionali come il prefetto e la conferenza dei sindaci».

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