“La sanità vibonese impari dalla pandemia”, Maria Limardo convoca i sindaci

Il primo cittadino di Vibo, in qualità di presidente della Conferenza dei sindaci, indice una riunione con all’ordine del giorno il riassetto dei servizi sanitari
Il primo cittadino di Vibo, in qualità di presidente della Conferenza dei sindaci, indice una riunione con all’ordine del giorno il riassetto dei servizi sanitari
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Una delle precedenti riunioni della conferenza dei sindaci del Vibonese

Il sindaco di Vibo Valentia Maria Limardo, in qualità di presidente della Conferenza dei sindaci, ha convocato l’organismo deputato alla ricognizione e all’indirizzo sui bisogni sanitari e socio-sanitari del territorio, per il prossimo 22 giugno.

«Una sanità vibonese che ha bisogno, ora come non mai, di ripartire speditamente – sottolinea la Limardo -. Troppe le problematiche ancora irrisolte, tante le emergenze che dobbiamo riprendere ad affrontare. I punti all’ordine del giorno della conferenza, infatti, saranno quelli di estrema necessità, come la verifica e la relativa attuazione dei punti approvati nel documento redatto nel consiglio comunale di Vibo Valentia lo scorso ottobre, il potenziamento dell’ospedale “Jazzolino” e lo stato dell’arte dei lavori del nuovo ospedale». [Continua]

Per il sindaco Limardo «questo tragico periodo ha fatto emergere a livello nazionale le eccellenze del nostro sistema sanitario, medici, infermieri, ricercatori, personale sanitario, che si sono spesi con coraggio e determinazione in prima linea, anche a costo della vita. A loro va tutta la nostra riconoscenza. A Vibo Valentia e in tutta la Calabria, oltre alla grande attenzione che ognuno, per la propria parte, ha messo in atto, possiamo dire che siamo stati fortunati. Una situazione speriamo superata, quella della pandemia, ma che allo stesso tempo, a parte le emergenze quotidiane, ci deve far ragionare su come prepararsi a quelle di natura imprevedibile. Occorre ripartire da un riassetto degli investimenti e dei servizi sanitari, depauperati a dismisura in questi anni con blocchi alle assunzioni, riduzione del numero dei posti letto e via dicendo. Io spero e mi aspetto – ha concluso il sindaco di Vibo – che da questo momento in poi si comprenda che bisogna riorganizzare la sanità alla luce proprio di quanto accaduto».