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Il primo cittadino di Filadelfia denuncia le gravi criticità del sistema sanitario in provincia e scrive al collega di Serra San Bruno Luigi Tassone, presidente dell’organismo che riunisce gli amministratori. «Si porti la questione fino a Ministero e Regione» l’appello

Sanita'

«Nella mia qualità di sindaco di Filadelfia e di componente dell’assemblea dei sindaci dell’Asp di Vibo Valentia ritengo non si possa rimanere inerti di fronte alla situazione di vera emergenza che vive la sanità vibonese. Tale grave emergenza, che si è acuita soprattutto nell’ultimo periodo, interessa l’intero territorio provinciale ed è determinata da vari fattori dei quali qui provo a riassumere i principali».

A parlare è Maurizio De Nisi, primo cittadino di Filadelfia, il quale, con una missiva rivolta al presidente dell’Assemblea dei sindaci dell’Asp di Vibo e sindaco di Serra San Bruno, Luigi Tassone, richiede con urgenza la convocazione di una seduta dell’organismo che riunisce gli amministratori vibonesi. I fattori di criticità segnalati da De Nisi si riferiscono in particolare alla «lunghezza ormai abnorme delle attese per le visite specialistiche per alcune delle quali, come riportato recentemente dalla stampa e come involontariamente confermato dall'azienda, occorrono anche anni; al fatto che l’ospedale Iazzolino è stato praticamente smantellato, con molti reparti e servizi cancellati e con il poco personale costretto a turni massacranti e a rischio incolumità per la collera dei cittadini vedono frustrate le loro aspettative di servizi dignitosi ed efficienti; che il presidio di Serra San Bruno non può definirsi ospedale oramai da anni e quello di Tropea è completamente svuotato; che da anni l’ospedale nuovo è ancora perso nelle nebbie di un futuro non si sa quanto ancora lontano; che la rete di emergenza del 118 è assolutamente insufficiente e in alcune realtà addirittura inesistente, considerati i tempi di intervento».

Per De Nisi, ancora, «l'azienda sanitaria versa in un evidente stato di disorganizzazione e disordine amministrativo senza precedenti. Basta recarsi la mattina all'ufficio ticket per constatare che a fronte di parecchie centinaia di impiegati amministrativi la gente è costretta a fare file estenuanti per le prenotazioni e il pagamento del ticket. Tutto ciò, ed altro ancora, rende quella vibonese una situazione sanitaria da “terzo mondo”, che lede il diritto costituzionale alla salute dei nostri concittadini i quali, incolpevoli vittime di tale precaria situazione, chiedono solo risposte dignitose ed efficienti alle loro esigenze sanitarie.
Noi amministratori abbiamo il dovere di farcene carico».

Pertanto, «in considerazione della totale inerzia degli organismi deputati (Giunta e consiglieri regionali), come componente dell’Assemblea dei sindaci e, ancor prima come sindaco di Filadelfia al quale stanno a cuore i bisogni sanitari dei propri concittadini, la invito (rivolto al sindaco di Serra San Bruno Tassone), a farsi promotore di una convocazione urgente dell'Assemblea dei sindaci del Vibonese, che sono i responsabili comunali della sanità pubblica del territorio, al fine di adottare le determinazioni di propria competenza da comunicare al ministro della Salute, al presidente della Giunta regionale che ha scelto il management dell'azienda e al commissario regionale alla Sanità, Massimo Scura».

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