Coronavirus, si apre un nuovo fronte a Ionadi: 17 i casi positivi

Il sindaco Arena, pronto a blindare il paese, chiarisce che i contagi sono stati riscontrati attraverso tamponi molecolari e in parte con test sierologici di cui si attende ora conferma con il molecolare
Il sindaco Arena, pronto a blindare il paese, chiarisce che i contagi sono stati riscontrati attraverso tamponi molecolari e in parte con test sierologici di cui si attende ora conferma con il molecolare
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Una situazione cambiata in modo repentino negli ultimi cinque giorni. È quella di Ionadi, dove, sul fronte Covid, si registra un deciso incremento dei contagi. A comunicarlo è il sindaco Antonio Arena che rende nota la presenza di «ben 17 nuovi casi tra positivi al test molecolare e positivi al sierologico in attesa di conferma del molecolare».

«Dopo settimane senza nuovi casi di persone positive al Covid-19 comunicati dall’Asp – chiarisce Arena – e con il numero ufficiale fermo ai sette casi di prima Natale, salvo guarigioni ad oggi ancora non comunicate, abbiamo avuto notizia ufficiale dei 17 nuovi casi. Fortunatamente – aggiunge – sono tutti asintomatici, fanno parte di pochi nuclei familiari, e sono stati già posti in quarantena obbligatoria e a loro va il mio augurio di una pronta guarigione. Lo stesso importante aumento di casi si è verificato in altri comuni intorno a noi come abbiamo modo di sapere dagli organi di informazione, e questo fa pensare alle leggerezze assunte durante questo periodo festivo».

Quindi Arena aggiunge: «il governo centrale e quello regionale hanno già varato nuove norme restrittive della vita sociale e scolastica per cercare di arginare il diffondersi della pandemia e che, io oggi estenderò tramite ordinanza sindacale anche per le scuole dell’infanzia ubicate nel nostro territorio comune. Misure che non saranno prese a cuor leggero perché creano difficoltà ulteriori alle famiglie e a settori economici già provati ma che certamente il senso di responsabilità impone di dover prendere. Dobbiamo evitare contatti il più possibile. Ci viene raccomandato di spostarci il meno possibile, solo per motivi validi. Dobbiamo indossare la mascherina, lavarci le mani frequentemente e mantenere la distanza di sicurezza. In tutto questo bisogna prestare particolare attenzione alle fasce di popolazione più fragili: gli anziani e le persone con pregressi problemi di salute. La tanto temuta nuova ondata è attualità e dobbiamo affrontarla con vero senso di responsabilità. Chiedo a voi tutti – conclude il sui messaggio – di seguire le misure di sicurezza scrupolosamente, e in caso di dubbio di mettervi in isolamento e chiamare il medico per indicazioni».