Un’altra storia di buona sanità all’ospedale di Vibo Valentia. Un’altra famiglia che desidera esprimere pubblicamente tutta la propria gratitudine nei confronti di medici, infermieri e oss che nonostante una sanità a pezzi e tante carenze, si prodigano ogni giorno per offrire cure e calore umano ai propri pazienti. 

Protagonista stavolta una donna di Vibo Marina, reduce da giorni bui e ora finalmente a casa. «L'ospedale di Vibo Valentia non è un luogo da etichettare come presidio ospedaliero nel quale regna la famosa “malasanità”. Lo affermo con consapevolezza, dopo averlo provato sulla mia pelle – scrive in una missiva alla nostra redazione –. Ho avuto modo personalmente di constatare la professionalità con la quale dottori e personale tutto si dedichino a determinate situazioni. In questo periodo ho avuto una terribile esperienza, poiché sono giunta in ospedale per un'infiammazione batterica grave, in pochi casi compatibile con la vita. Le mie condizioni sono apparse da subito molto delicate, la prognosi non dava molte speranze. Appena arrivata in ospedale, la dottoressa Bartolotta si è occupata personalmente di seguirmi per filo e per segno, avendo la massima comprensione per lo stato d'animo della mia famiglia alterato dalla preoccupazione, attuando tutte le pratiche che potessero arginare il problema, mantenendo lucidità e prontezza e con la massima tempestività».

La donna è stata successivamente ricoverata nel reparto di Malattie infettive: «Qui, il primario Vallone, dalle qualità umani e professionali enormi ed indiscutibili, ha preso così a cuore la mia situazione monitorando tutto costantemente anche in orari per lui extra, quindi nei quali non aveva nessun obbligo di permanenza in reparto. Ed ha sempre risposto ai ringraziamenti dei miei familiari dicendo “faccio solo il mio dovere!”. Io insieme alla mia famiglia vogliamo ringraziare di cuore questi "angeli speciali" e tutto il personale del reparto che si è preso cura di me in modo eccellente sin dal mio arrivo: tutti i medici presenti oltre a quelli citati, gli infermieri coordinati dalla caposala Celeste Racco, e per finire tutti gli oss. Persone squisite, che adempiono al loro dovere in maniera eccezionale e mettendoci davvero il cuore, oltre ad avere avuto una sensibilità speciale nel riferire le mie condizioni alle mie figlie ed a mio marito anche nei momenti più critici, con accurata delicatezza».