giovedì,Luglio 29 2021

Vibo Marina e Bivona sempre senz’acqua, l’emergenza diventa un incubo senza fine

Cittadini esasperati e turisti in fuga. La denuncia del segretario provinciale Patania (Confasila): «Situazione insostenibile. Problema di una gravità inaudita»

Vibo Marina e Bivona sempre senz’acqua, l’emergenza diventa un incubo senza fine

L’emergenza che diventa una notte interminabile. Un incubo che si ripete ogni giorno e, peraltro, senza che qualcuno sappia prevederne la fine. La quotidianità che viene completamente cambiata, modificata, stravolta, fino a portare i cittadini all’esasperazione, al malcontento, ma anche a provare tanta, infinita stanchezza: non potersi lavare a dovere, difficile fare le pulizie di casa, oppure cucinare. Insomma, vivere dentro una tempesta ma senza un goccio d’acqua. A Vibo Marina, così come anche a Bivona, la carenza idrica continua. Giorno dopo giorno, notte dopo notte, attimo dopo attimo. Non c’è davvero pace per le due frazioni. Oramai i i rubinetti dei cittadini delle Marinate sono completamente a secco. [Continua in basso]

La Marinella a Bivona

E dove, invece, l’acqua riesce a fare miracolosamente capolino è solo per pochissimo tempo e, peraltro, non raggiunge mai la giusta pressione. Ne arriva veramente un goccio, difficile anche poter tirare solo lo sciacquone. Del problema abbiamo scritto pochissimi giorni fa, ma da allora nulla è cambiato: anzi, l’emergenza prosegue, affonda, si aggrava, tirando dentro sempre più strati di popolazione e con gli inevitabili problemi che il forte caldo di questi giorni di luglio non fa che lievitare ancora di più. Le segnalazioni della penuria del prezioso liquido arrivano, infatti, da più parti della frazione più grande del capoluogo: da via Emilia piuttosto che da via Senatore Parodi o da viale delle Industrie. Stessa situazione a Bivona con via del Pescatore, via Sant’Anna e via Roma che sono a secco da tempo. E così tra cittadini sfiancati, operatori turistici e commercianti letteralmente snervati e turisti che decidono addirittura di andare via, con tanto di lettere di addio, c’è anche qualcuno che ha pensato di rivolgersi alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia, poiché l’acqua in alcune zone di Vibo Marina manca addirittura da fine giugno: si vogliono, quindi, accertare eventuali responsabilità, capire soprattutto cosa stia succedendo alla rete, ai pozzi, ovunque. Ma non sono solo i cittadini a volere comprendere bene e fino in fondo le ragioni di una inspiegabile quanto infinita crisi idrica.

Giovanni Patania (Confasila)

Giovanni Patania, segretario provinciale della Confederazione generale dei sindacati autonomi dei lavoratori, punta il dito contro «l’incapacità» dell’amministrazione comunale del capoluogo, i cui interventi fino ad oggi sono risultati inconcludenti: «Ormai – ricorda il sindacalista – la IV circoscrizione soffre la carenza idrica da oltre dieci giorni. A nulla sono servite le segnalazioni fatte dai cittadini al Comune di Vibo Valentia. La situazione è insostenibile», attacca il sindacalista, il quale sottolinea che fare mancare un bene primario durante il periodo estivo è sintomo di incompetenza amministrativa e – precisa Patania – a nulla valgono le giustificazioni da parte di chi è preposto a gestire la cosa pubblica. Non servono le giustificazioni di facciata dove per non sentirsi nani vogliono fare gli acrobati». [Continua in basso]

Il dato di fatto, ribadisce con forza il responsabile della Confasila «è che Vibo Marina e Bivona sono letteralmente senza un goccio d’acqua e con l’arrivo dei turisti la situazione è destinata soltanto ad aggravarsi, fino a diventare insopportabile. Per chi gestisce la cosa pubblica, probabilmente, il problema è minimale, ma ai cittadini pesa come un macigno. Sono sfiancati. Per questo – ecco l’appello finale di Patania – chiedo all’amministrazione comunale di intervenire e risolvere un problema di una gravità inaudita».

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