martedì,Novembre 30 2021

Vibo Marina, marciapiede in via Parodi finito ma restano i problemi per i disabili

Le rampe finiscono nell’intersezione con due discese aventi pendenza elevata creando disagi alle persone con disabilità. I lavori sono stati aggiudicati per un importo di 67mila euro

Vibo Marina, marciapiede in via Parodi finito ma restano i problemi per i disabili

In attuazione della determina n.611 del 12/5/2021 recante come oggetto “lavori relativi agli interventi di sviluppo territoriale sostenibile in materia di mobilità e abbattimento delle barriere architettoniche” sono stati ultimati i lavori per la realizzazione, in via Parodi di Vibo Marina, di un marciapiede dotato di rampe per le persone diversamente abili, nel rispetto della normativa in materia.

Il marciapiede di via Parodi

L’intervento attuato dall’amministrazione comunale di Vibo Valentia è stato reso possibile attingendo ad un finanziamento statale assegnato al Comune capoluogo per un importo complessivo di 130.000 euro. I lavori sono stati aggiudicati per un importo di 67.445,15 euro.

Quella dei marciapiedi in via Parodi, diventata nel corso degli anni una delle arterie più trafficate di Vibo Marina per la presenza di attività commerciali e  di complessi residenziali, é stata da sempre un’esigenza avvertita e segnalata da più parti , che affonda le sue radici negli anni ’70 del secolo scorso, ma che finora era stata sempre trascurata. Grazie al recente intervento, si potrà quindi camminare ai bordi della trafficatissima strada in maniera più sicura, almeno per i circa 70 metri di lunghezza del marciapiedi appena realizzato.

Problemi per l’accesso dei disabili

L’intervento appena completato presenta, tuttavia, un non trascurabile dettaglio, segnalato da diversi cittadini. Viene fatto osservare come le rampe previste per consentire l’accesso alle persone diversamente abili risultino finire giusto nell’intersezione con  due discese aventi pendenza elevata, circostanza che renderebbe alquanto problematico l’utilizzo delle rampe di accesso in quanto, per salire sul marciapiede, una carrozzina per disabili sarebbe costretta a posizionarsi su un tratto di strada non perfettamente in piano, circostanza che potrebbe rappresentare una concreta situazione di pericolo.

Un aspetto paradossale che vede i diversamente abili potenzialmente esclusi dall’utilizzo di un struttura che era stata concepita nell’ottica dell’abbattimento delle barriere architettoniche.

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