martedì,Giugno 28 2022

Giornata della Biodiversità, a Vibo occhi puntati sulle coltivazioni naturali

L'iniziativa promossa dal Club per l'Unesco e MedExperience: «Tutto verrà fatto crescere secondo natura. Niente arature, potature e concimazioni»

Giornata della Biodiversità, a Vibo occhi puntati sulle coltivazioni naturali
Immagine repertorio da pixabay, foto di SvenHilker

“Costruire un futuro condiviso per tutte le forme di vita” è il tema scelto dalle Nazioni Unite per celebrare, nel mondo, la Giornata Internazionale della Biodiversità. Ideata nel 1993 in occasione dell’entrata in vigore della Convenzione sulla Diversità Biologica (Trattato Internazionale adottato in Kenya, a Nairobi, nel maggio del 1992 e firmato dai Paesi dell’Onu il mese successivo, a Rio de Janeiro), la ricorrenza intende sensibilizzare le persone sui problemi elativi alla biodiversità, promuovendo, di volta in volta, iniziative e attività mirate  a far comprendere l’importanza della conservazione della diversità biologica e a favorire un utilizzo sostenibile dei suoi componenti, ma anche una giusta condivisione dei benefici derivanti dall’utilizzo delle risorse genetiche. [Continua in basso]

Anche l’Unesco, attraverso il Programma scientifico intergovernativo “Mab” (“Man and Biosphere”) avviato nel 1971, intende promuovere, su basi scientifiche, un rapporto equilibrato tra uomo e ambiente, attraverso la tutela della biodiversità e le buone pratiche dello sviluppo sostenibile, includendo, al proprio interno le riserve della Biosfera. A Vibo Valentia, l’appuntamento per celebrare la Giornata Mondiale della Biodiversità è il 22 Maggio, alle ore 9.00, nella fattoria didattica e sociale “Junceum”, sita in via Cancello Rosso per avviare, di concerto con la Rete Nazionale per l’Agricoltura Naturale, i lavori di divulgazione delle tecniche di coltivazione naturali.

«Sarà Kutluhan Özdemir – affermano i referenti -, contadino curdo trasferitosi in Italia dopo essersi formato in Grecia e in Sudamerica con Panos Manikis e altri discepoli diretti di Masanabu Fukuoka, autore de “La rivoluzione del filo di paglia”, a portare alle nostre comunità il messaggio secondo cui, se tutto viene lasciato andare secondo natura, ovvero niente arature, potature, concimazioni, irrigazioni, cure colturali, trattamenti fitosanitari, lotta antiparassitaria, il terreno ha la possibilità di conoscere un fenomeno di spontaneo “risveglio”, ottenuto attraverso semine ripetute con la tecnica delle “seedball”. Il lavoro successivo dell’agricoltore si limita alla pacciamatura e al raccolto».

Il contesto scelto dal Club per l’Unesco di Vibo Valentia e dall’associazione “MedExperience” per l’organizzazione dell’evento non è certamente casuale. La fattoria didattica e sociale Junceum, gestita anche in collaborazione con i volontari dell’associazione “La Goccia” rappresenta, infatti, nel panorama locale, e non solo, uno dei punti di accoglienza, inclusione, integrazione di persone dalle caratteristiche più varie e più tipiche, di maggiore successo.

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