mercoledì,Agosto 10 2022

Memoria e identità, il passato di Briatico e delle sue genti negli scatti dell’Officina fotografica

Dalle mostre ai corsi di formazione, il sodalizio guidato da Pino Albanese in crescita: «La fotografia può essere volano di sviluppo socio-economico»

Memoria e identità, il passato di Briatico e delle sue genti negli scatti dell’Officina fotografica

Un passo nei ricordi, un’emozione che riaffiora, un tuffo in un tempo passato. La fotografia è una finestra sul ciò che è stato, un modo per cristallizzare la vita in divenire. Non solo. Uno scatto è in grado di risvegliare sentimenti sopiti, di far “rivivere” una persona, un luogo, un avvenimento. La fotografia è memoria e identità. Ne sono ben consapevoli i membri dell’Officina fotografica, un laboratorio nato a Briatico nel 2019 che pone al centro della propria mission la promozione e valorizzazione delle cose di interesse artistico e storico, della tutela dell’ambiente e del recupero delle vecchie foto nelle famiglie come valore identitario della comunità. Il sodalizio è attivo da qualche anno sul territorio e la sua sede è sita nei locali dell’ex scuola materna di San Costantino. La presidenza è affidata a Pino Albanese (dirigenti Domenico Garrì e Giuseppe Morello, presidente onorario Mario Greco), da sempre attento alle questioni culturali, sociali e ambientali di Briatico e le sue frazioni. [Continua in basso]

Alcuni scatti dei membri Officina fotografica

L’Officina fotografica, un passo nella storia

L’Officina fotografica – ad oggi composta da 4 componenti del direttivo e una decina di soci – ha avuto il merito di proporre iniziative emozionanti, con mostre dedicate al passato di Briatico, ai suoi luoghi e ai suoi abitanti. In tanti hanno riconosciuto nelle esposizioni promosse dal gruppo, i propri cari non più in vita e i cambiamenti ambientali e sociali che hanno attraversato nei decenni la città del mare. I più anziani hanno avuto modo di scorgere tra gli scatti, i loro volti acerbi. I più giovani, hanno riconosciuto i loro genitori ancora ragazzini.  

Una delle mostre promosse dall’Officina fotografica

Dai visi dei contadini alle coste in continuo mutamento, e poi ancora edifici storici, le campagne assolate e i monumenti simbolo di Briatico che subiscono lo scorrere del tempo. L’officina fotografica ha dedicato spazio anche alla formazione con corsi organizzati soprattutto per i giovani. In tanti si sono avvicinati all’arte fotografica con viva curiosità. Lo stesso interesse che registra la pagina social del sodalizio, seguita anche ben oltre i confini regionali. Tra i convegni promossi, il gruppo ha avuto la lungimiranza di focalizzare l’attenzione anche sugli aspetti antropologici grazie anche alla presenza del professor Luigi Maria Lombardi Satriani, scomparso qualche mese addietro. «Abbiamo iniziato questo percorso – spiega il presidente Albanese- all’insegna del rapporto sinergico con le parrocchie di Briatico e San Costantino, con la Pro loco di Briatico e con tutte le associazioni e istituzioni. Proseguiremo su questa strada convinti che la fotografia sia anche volano di sviluppo socio-economico. Paesaggi, tramonti, tradizioni rientrano inevitabilmente nel nostro patrimonio storico-culturale».

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