venerdì,Luglio 19 2024

Vibo, l’associazione dei contadini di Maierato incontra gli studenti dell’Ipseoa “E. Gagliardi”

Obiettivo dell'evento è raccontare il grande patrimonio di valori e di saperi di una millenaria tradizione che ancora conserva questa civiltà

Vibo, l’associazione dei contadini di Maierato incontra gli studenti dell’Ipseoa “E. Gagliardi”

Sabato prossimo, dalle ore 10 nella sede dell’Ipseoa “E. Gagliardi” (Aula Magna) ci sarà un evento senza precedenti: l’Associazione Contadini di Maierato (Acm) incontrerà gli studenti per raccontare il loro mondo, la storia che portano nel loro Dna, il rapporto con la fecondità di Madre Terra, il rispetto dei cicli naturali e il valore della tradizione millenaria della civiltà contadina per le nuove generazioni, in relazione anche alla Dieta Mediterranea. Nell’occasione parteciperà il prof. Antonio Pugliese (già docente ordinario all’Università degli Studi di Messina) autore del libro “La civiltà contadina in Calabria – il recupero della memoria.” L’incontro avrà come messaggio-simbolo i tre elementi fondanti della cultura: “Il Cielo, le Mani, la Terra” dal titolo “Il racconto del cibo nella tradizione dei contadini di Maierato”. Sarà infatti un simposio formativo sul valore della civiltà contadina e sulle prospettive dell’agricoltura sul nostro territorio. Un’occasione per presentare il nuovo Corso Serale di Agraria che partirà il prossimo anno scolastico. Al saluto della dirigente scolastica Eleonora Rombolà seguiranno gli interventi del presidente Acm Vincenzo Griffo e di Antonio Griffo che ama definirsi “custode della terra”. [Continua in basso]

“Nel corso dell’incontro – fanno sapere gli organizzatori – si affronteranno temi importanti sotto il profilo sia didattico-formativo che di carattere storico-antropologico come la fondamentale questione ecologico-ambientale di cui la civiltà contadina ha da sempre rappresentato un modello esemplare. L’obiettivo da parte dei contadini di Maierato è far conoscere la tradizione e la cultura della civiltà contadina alle nuove generazioni, a partire dal valore della coltivazione dei campi in modo tradizionale e nel rispetto dei ritmi naturali, ma adeguandola alle innovazioni tecnologiche, restituendo dignità al ruolo dei contadini nel difenderne l’ambiente e la qualità dei prodotti e del cibo”. Nella proposta che i contadini dell’Acm hanno formulato alla dirigente scolastica Rombolà, vi è soprattutto lo spirito di “promuovere l’agricoltura come salvaguardia del territorio, mettendo insieme tradizione e innovazione, identità dei prodotti e una visione del futuro con lo sguardo rivolto ai settori cruciali dell’economia locale: quello della ristorazione e dell’ospitalità alberghiera, che non può prescindere dalla qualità dell’attività rurale. A Maierato in questi anni i contadini hanno cercato di mantenere vivo il rapporto con la tradizione promuovendo una serie di iniziative, come la “festa del grano” che di solito si svolge nel periodo della mietitura. Da sottolineare che l’area di Maierato (in particolare la zona denominata degli “Piana degli Scrisi” è uno dei pochi territori in cui si coltiva una varietà di grani come il “Senatore Cappelli” (duro) e il “Rosia” (tenero). Quindi all’importanza sotto il profilo alimentare ed economico, vi è anche la bellezza di questi campi ricolmi di spighe che ondeggiano al vento e che si affacciano su uno dei panorami più suggestivi della Calabria, la Costa degli Dei. Oltre al significativo rapporto che i contadini creano con la terra, l’identità e la memoria secolare, che costituiscono il grande patrimonio di saperi trasmesso nel corso dei secoli, l’incontro riveste un ulteriore valore: la riscoperta del territorio nella sua dimensione non solo produttiva, ma anche contemplativa per il linguaggio che il paesaggio rurale trasmette”.

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