sabato,Maggio 18 2024

Soriano: la Biblioteca Calabrese chiusa per gravi irregolarità

Il Comune ha vergato un'ordinanza di chiusura e inibizione immediata dell'accesso dei locali per tutelare l'incolumità delle persone e dei beni

Soriano: la Biblioteca Calabrese chiusa per gravi irregolarità
La Biblioteca calabrese di Soriano
La Biblioteca Calabrese di Soriano

La Biblioteca Calabrese di Soriano Calabro, punto di riferimento culturale per tutto il territorio regionale, è stata chiusa. I commissari straordinari del Comune, infatti, hanno demandato all’ufficio tecnico guidato dall’architetto Marco Vecchio il compito di verificare e approfondire lo stato dell’immobile che ospita il prestigioso patrimonio librario e, purtroppo, l’esito non è stato positivo. Gravi irregolarità riscontrate hanno infatti portato all’immediato provvedimento di inibizione dei locali per cui è stata vergata un’ordinanza di “chiusura ed inibizione immediata dell’accesso dei locali della Biblioteca denominata “Biblioteca Calabrese” fino al ripristino delle condizioni di sicurezza compatibili con le norme di prevenzione incendi in vigore”. Da un accurato controllo, l’immobile di proprietà comunale sede della Biblioteca Calabrese, è risultato sprovvisto dell’atto conclusivo del Certificato di Prevenzione Incendi. [Continua in basso]

Francesco Bartone, attuale direttore della Biblioteca Calabrese

“Dal sopralluogo in questione – si apprende chiaramente dall’ordinanza – è emerso un potenziale rischio di incendio e, pertanto, è stato richiesto, conseguentemente, di valutare l’adozione di provvedimenti tesi a tutelare la sicurezza, l’incolumità delle persone, la tutela della vita umana e la salvaguardia dei beni. Perciò, ravvisata la sussistenza di un potenziale pericolo per l’incolumità dei cittadini e la necessità di tutelare le persone, ponendo in essere interventi per prevenire qualsiasi evento dannoso per cose e persone, è necessario attuare tutte le procedure finalizzate al rilascio del Certificato di Prevenzione Incendi ed all’attivazione delle condizioni di sicurezza necessarie per l’utilizzo e la ricezione dei fruitori presso la “Biblioteca Calabrese”, compatibilmente con le norme di prevenzione incendi in vigore”. E ancora “sotto il profilo del merito amministrativo, la presente ordinanza ha riguardo ad una situazione di pericolo attuale e concreta, in presenza di un’effettiva minaccia per l’incolumità dei cittadini; la minaccia grave e attuale all’incolumità di soggetti ha riflessi diretti sulla pubblica incolumità, minacciando anche aree di pubblico transito e accesso. Considerata l’eccezionale evenienza, il pericolo appare di una consistenza e di una evidenza tali da non consentire la prosecuzione dell’attuale uso dell’immobile, preso atto del grave pericolo incipiente per la formazione di sorgenti combustibili nei locali della Biblioteca”.

Nicola Provenzano

E’ stata ritenuta necessaria, dunque, la chiusura tempestiva fino al ripristino delle condizioni di sicurezza allo scopo di evitare aggravamento della situazione e quindi salvaguardare l’incolumità pubblica”. L’ordinanza di chiusura ed inibizione immediata dell’accesso dei locali della Biblioteca Calabrese, viene dunque notificata all’Istituto della Biblioteca Calabrese, rappresentata dall’architetto Francesco Bartone, in qualità di gestore della biblioteca, alla Prefettura di Vibo Valentia, alla Stazione dei Carabinieri e all’ufficio di polizia locale di Soriano Calabro. Tuttavia, la notizia delle gravi irregolarità riscontrate, non arriva come un fulmine a ciel sereno. Della questione, infatti, l’ex sindaco di Soriano Calabro, il medico Vincenzo Bartone, aveva da tempo informato gli organi territoriali e regionali competenti, affinché effettuassero verifiche in relazione all’immobile e anche al patrimonio librario per cui ha più volte chiesto una ispezione approfondita circa i volumi registrati dall’Istituto culturale e quelli effettivamente presenti. Vincenzo Bartone, e lo zio, il preside Nicola Provenzano, furono tra i fondatori della Biblioteca Calabrese :“La Biblioteca Calabrese – Bartone ricorda uno scritto dello zio Nicola Provenzano – è nata, in un desiderio intenso di verità e di riscatto, in spirito di umile ed orgoglioso, appassionato e disinteressato servizio, come agile e moderna istituzione mirata a conservare la identità culturale e le memorie storiche nell’era della globalizzazione. Noi Calabresi, ormai cittadini d’Europa, con la nostra Biblioteca ricordiamo la civiltà di una Terra, che ha segnato la storia e la cultura occidentale, ha dato il nome Italia alla patria tutta dalle Alpi al Mediterraneo, e la luce al mondo con lo splendore della Magna Grecia e l’aurea sapienza di Pitagora e la saggezza legislativa di Zaleuco. Terra di profeti, di filosofi e di utopisti, la Calabria! Con Gioacchino da Fiore il veggente, ad anticipare il divenire dello Spirito nella Storia dell’Umanità, con il cosentino Telesio che apre la stagione della nuova sofia e Tommaso Campanella l’utopista, ad affermare il primato dell’interesse di tutti sull’egoismo di pochi … “, lo storico direttore della Biblioteca Calabrese, Nicola Provenzano.

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